Putin: l’Unione economica eurasiatica è "uno dei poli più forti nel mondo multipolare"

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Dal 1° gennaio 2023 la Russia ha assunto la Presidenza dell’Unione economica euroasiatica.

A tal proposito, questa mattina, attraverso un comunicato del Cremlino, il Presidente della Federazione russa, Vladimir Putin ha assicurato che l’Unione economica euroasiatica rappresenta "uno dei poli più forti e autosufficienti del mondo multipolare", rappresentando "una risposta dignitosa ai problemi globali" come la povertà, il cambiamento climatico e la scarsità di risorse, aggravata dalla pandemia e dall'imposizione di "sanzioni illegittime "da diversi paesi.

Il leader russo ha ribadito che "è ovvio che l'Unione ha tutte le capacità per diventare uno dei poli forti, indipendenti e autosufficienti del mondo multipolare, per essere un centro di attrazione per tutti gli Stati indipendenti che condividono i nostri valori e cercano la cooperazione con il Unione economica eurasiatica”.

Per queste ragioni, Mosca "farà tutto il possibile per aiutare ad approfondire l'integrazione in tutti gli ambiti: politico, economico, industriale, finanziario e tecnologico".

Per raggiungere questo obiettivo, Putin ritiene che una delle priorità strategiche più importanti debba essere "lo sviluppo del potenziale tecnologico", oltre al raggiungimento di "una vera indipendenza e autosufficienza in questo settore". Su questa linea, la Russia propone di "unire gli sforzi per sviluppare e applicare soluzioni scientifiche e tecnologiche avanzate" in molti settori dell'economia, come l'industria automobilistica e chimica, l'ingegneria dei trasporti, la microelettronica, la cantieristica aeronautica e navale, l'industria farmaceutica, gli ecosistemi digitali, energie alternative, ingegneria agraria, biotecnologie e produzione di sementi.

Fra gli altri target da raggiungere ci sono anche l'intensificazione della cooperazione nel campo della trasformazione digitale, la promozione di "un ampio insieme di misure volte a sviluppare ulteriormente il settore agricolo", il lavoro per la creazione di mercati energetici comuni, la conseguente riduzione del "rischi economici posti al commercio reciproco dall'uso di valute estere e sistemi di pagamento", nonché la formazione di una nuova infrastruttura di trasporto e logistica.

Allo stesso tempo, per il presidente russo uno degli aspetti chiave della cooperazione "è la formazione di personale qualificato e la creazione di nuovi posti di lavoro". “È importante - ha aggiunto - adoperarsi per armonizzare i programmi scientifici e tecnologici nazionali, sviluppare standard educativi e professionali comuni e lanciare programmi di formazione congiunti e libri comuni nelle discipline tecniche e umanistiche. Dovrebbero essere sviluppati anche tirocini interuniversitari e scambi accademici".

Per Putin, è importante, tra l’altro, creare una "cooperazione reciprocamente vantaggiosa ed equa" dell'Unione con partner esterni e associazioni internazionali, ricordando che esiste già l'intenzione di contribuire alla firma di accordi di libero scambio con Egitto, Iran e India, oltre ad "attivare nuovi canali di negoziazione, tra cui, con l'Indonesia e gli Emirati Arabi Uniti".

"Espandere la geografia dei legami e dei contatti internazionali dell'Unione economica eurasiatica con l'Asia-Pacifico, il Medio Oriente, l'Africa e l'America Latina contribuirebbe ad aumentare le esportazioni di prodotti alleati e costruire nuove catene di approvvigionamento. La nostra associazione potrebbe svolgere il ruolo di uno dei centri chiave per la formazione di una grande associazione eurasiatica".

Infine, il Presidente russo Putin ha evidenziato che "la comprensione comune del destino storico, la consapevolezza dei legami secolari", così come la conservazione e il rafforzamento dei legami culturali e sociali dei popoli dell'Unione sono "la chiave del successo di tutte le attività comuni.”

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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