TeleSUR: in difesa della libertà di stampa contro le minacce del Comando Sud degli USA

1649
TeleSUR: in difesa della libertà di stampa contro le minacce del Comando Sud degli USA

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La presidente di teleSUR, Patricia Villegas, ha respinto con fermezza le recenti minacce contro la libertà di informazione provenienti da Laura Richardson, capo del Comando Sud degli Stati Uniti, che evidentemente resta lo strumento privilegiato di Washington per compiere ingerenze nei confronti dei paesi sudamericani. 

In una dichiarazione veemente diffusa attraverso il social network X, Villegas ha ribadito il forte  impegno di teleSUR nel costruire una piattaforma comunicativa di rilevanza per l'America Latina e i Caraibi. 

Questo l’articolo di denuncia apparso su teleSUR:

“La presidente di teleSUR, la giornalista Patricia Villegas, ha respinto domenica scorsa le nuove minacce contro questa piattaforma informativa, provenienti dal capo del Comando Sud degli Stati Uniti, Laura Richardson.

In un messaggio diffuso attraverso il social network X, Villegas ha affermato che "la signora Richardson continua a esprimere opinioni su ciò che non le compete".

"Ero proprio in procinto di concludere l'informazione sul Cile, firmando accordi per ampliare la nostra programmazione, e solo ora trovo il tempo di risponderle. Le ribadisco: non ci intimorisce! Non ci fermeranno".

Ha ricordato che l'ufficiale "per due volte quest'anno si è dedicata a mettere nel mirino vari mezzi di comunicazione. L'esercito più potente del mondo che esprime opinioni sul giornalismo", ha denunciato Villegas, in un momento in cui coincidentemente piovono le denunce riguardo ai circa 90 giornalisti uccisi da Israele durante la sua brutale aggressione nella Striscia di Gaza.

Ha ribadito che "siamo decisi, come da 18 anni, a costruire la più grande piattaforma di comunicazione dell'America Latina e dei Caraibi".

"In questo impegno, signora Richardson, stiamo procedendo senza perdere tempo, senza pause, e le sue parole ci convincono solo di più che siamo sulla strada giusta. Chiamiamo i popoli del mondo a stare all'erta di fronte a una minaccia del genere", ha dichiarato Villegas.

Giorni fa Richardson è stata intervistata da un mezzo di comunicazione paraguaiano. Tra gli altri argomenti, ha voluto esprimere il suo parere sul pericolo rappresentato dalle campagne di disinformazione nel minare la democrazia in America Latina, ma ha sprecato l'opportunità di analizzare il ruolo nefasto svolto dal suo governo in questo campo durante gli ultimi due secoli.

Lo scorso ottobre, Richardson ha attaccato Russia Today, Sputnik Mundo e teleSUR perché presumibilmente "non praticano il giornalismo di giustificazione o verifica", "diffondono disinformazione" e "minano le democrazie", anche se in realtà voleva dire che non si sottomettono alla linea e alla visione egemoniche dei grandi media corporativi piegati al capitale e all'imperialismo”.

Dunque, come abbiamo visto, le improvvide dichiarazioni di Laura Richardson evidenziano un crescente conflitto riguardo al ruolo dei media nella regione. In un contesto in cui le tensioni geopolitiche si intrecciano con la difesa della libertà di informazione, teleSUR si presenta come un baluardo deciso nella costruzione di una narrativa giornalistica indipendente. Un valido strumento nella lotta contro il “latifondo informativo” denunciato dal Comandante Hugo Chavez. 

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti