Ucraina, eppure lo avevano detto

Ucraina, eppure lo avevano detto

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

Dal 2 gennaio la nostra pagina Facebook subisce un immotivato e grottesco blocco da "fact checker" appartenenti a testate giornalistiche a noi concorrenti. Aiutateci ad aggirare la loro censura e iscrivetevi al Canale Telegram de l'AntiDiplomatico

 

Ovviamente, i leader russi non sono stati gli unici ad aver avvertito che l'assorbimento dell'Ucraina da parte della NATO sarebbe stato inaccettabile per la Russia. Alcuni luminari del "mondo libero", più lucidi della media, avevano lanciato un avvertimento:

- Jack F. Matlock Jr., ambasciatore degli Stati Uniti in Unione Sovietica dal 1987 al 1991, ha affermato nel 1997 che l'espansione della NATO è stata "un profondo errore strategico, che incoraggia una catena di eventi che potrebbe produrre la minaccia più grave per la sicurezza dal crollo l'Unione Sovietica".

- Il famoso stratega della Guerra Fredda George Kennan ha dichiarato nel 1998 che l'espansione della NATO è stato un "tragico errore" che avrebbe provocato una "cattiva reazione da parte della Russia".

- Bill Burns, ex direttore della CIA, ha dichiarato nel 2008 che "l'ingresso dell'Ucraina nella NATO è la più luminosa di tutte le linee rosse" e che non ha ancora "trovato nessuno che consideri l'Ucraina nella NATO qualcosa di diverso da una sfida diretta agli interessi russi" .

- Henry Kissinger, ex segretario di Stato di Richard Nixon, nel 2014 disse: "l'Ucraina non dovrebbe aderire alla NATO".

- Stephen Cohen, ricercatore americano in studi russi, nel 2014: "se spostiamo le forze della NATO verso i confini della Russia, ovviamente militarizzeremo la situazione [e] la Russia non si tirerà indietro, perché è esistenziale".

- Malcolm Fraser, l'ex primo ministro australiano, 2014: "il movimento verso est della NATO è provocatorio, sconsiderato e invia un segnale molto chiaro alla Russia".

- Il famoso studioso John Mearsheimer ha scritto nel 2015 che "L'Occidente sta guidando l'Ucraina sulla strada della guerra e il risultato finale è che l'Ucraina affonderà. Quello che stiamo facendo è in realtà incoraggiare questo risultato".

- Robert Gates, ex Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, ha ricordato nelle sue memorie del 2015 che "andare così rapidamente per espandere la NATO è un errore. Cercare di portare Georgia e Ucraina nella NATO è davvero eccessivo e costituisce una provocazione particolarmente monumentale".

- William Perry, Segretario alla Difesa di Bill Clinton, nelle sue Memorie spiega che l'allargamento della NATO è la causa della "rottura delle relazioni con la Russia" e che nel 1996 vi era così contrario che, in forza della sua convinzione, "riteneva di dimettersi”.

 - Noam Chomsky, grande intellettuale americano, nel 2015 avvertiva: "l'idea che l'Ucraina possa aderire a un'alleanza militare occidentale sarebbe del tutto inaccettabile per qualsiasi leader russo" e che il desiderio dell'Ucraina di entrare nella NATO "non proteggerebbe l'Ucraina, ma minaccerebbe Ucraina con una grande guerra".

 - Vladimir Pozner, giornalista russo-americano, ha affermato nel 2018 che l'espansione della NATO in Ucraina è inaccettabile per i russi e che deve esserci un compromesso in cui "l'Ucraina non diventerebbe membro della NATO".

- Jeffrey Sachs, economista liberale, scrive nel 2022 sul Financial Times che "l'allargamento della Nato è completamente fuorviante e rischioso. I veri amici dell'Ucraina e della pace mondiale dovrebbero chiedere un compromesso tra Stati Uniti, Nato e Russia".

- Sir Roderic Lyne, ex ambasciatore britannico in Russia, nel 2021 avvertiva "spingere l'Ucraina nella NATO è stupido a tutti i livelli". Aggiungendo: "Se vuoi iniziare una guerra con la Russia, questo è il modo migliore per farlo".

Oggi è stata fatta.

 

Bruno Guigue

Bruno Guigue

Ex funzionario del Ministero degli Interni francese, analista politico, cronista di politica internazionale; Docente di Relazioni internazionali e Filosofia. Fra le sue pubblicazioni, segnaliamo: Aux origines du conflit israélo-arabe: l'invisible remords de l'Occident, 1999; Faut-il brûler Lénine ?, 2001; Économie solidaire: alternative ou palliatif ?, 2002; Les raisons de l'esclavage, 2002; Proche-Orient: la guerre des mots, 2003; Chroniques de l'impérialisme, 2017. Philosophie politique, 2021, un percorso critico, in 354 pagine, della filosofia politica occidentale, da Platone a Badiou passando per gli immancabili Machiavelli, Spinoza, Rousseau, Hegel e Marx. Il suo ultimo libro si intitola Communisme, Editions Delga. 

 

Strage di Suviana e la logica del capitalismo di Paolo Desogus Strage di Suviana e la logica del capitalismo

Strage di Suviana e la logica del capitalismo

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA" LAD EDIZIONI 3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

Trent’anni fa, il genocidio in Ruanda di Geraldina Colotti Trent’anni fa, il genocidio in Ruanda

Trent’anni fa, il genocidio in Ruanda

La tigre di carta è nuda di Clara Statello La tigre di carta è nuda

La tigre di carta è nuda

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi di Giovanna Nigi "11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

Lenin, un patriota russo di Leonardo Sinigaglia Lenin, un patriota russo

Lenin, un patriota russo

Il PD e M5S votano per la guerra nel Mar Rosso di Giorgio Cremaschi Il PD e M5S votano per la guerra nel Mar Rosso

Il PD e M5S votano per la guerra nel Mar Rosso

Il caso "scientifico" dell'uomo vaccinato 217 volte di Francesco Santoianni Il caso "scientifico" dell'uomo vaccinato 217 volte

Il caso "scientifico" dell'uomo vaccinato 217 volte

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri di Savino Balzano L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia di Alberto Fazolo Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia

Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia

Difendere l'indifendibile (I partiti e le elezioni) di Giuseppe Giannini Difendere l'indifendibile (I partiti e le elezioni)

Difendere l'indifendibile (I partiti e le elezioni)

Autonomia differenziata e falsa sinistra di Antonio Di Siena Autonomia differenziata e falsa sinistra

Autonomia differenziata e falsa sinistra

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE di Gilberto Trombetta L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

Libia. 10 anni senza elezioni di Michelangelo Severgnini Libia. 10 anni senza elezioni

Libia. 10 anni senza elezioni

Il salto tecnologico della Cina e il QE (di guerra) di Draghi di Pasquale Cicalese Il salto tecnologico della Cina e il QE (di guerra) di Draghi

Il salto tecnologico della Cina e il QE (di guerra) di Draghi

Lenin fuori dalla retorica di Paolo Pioppi Lenin fuori dalla retorica

Lenin fuori dalla retorica

Il nodo Israele fa scomparire l'Ucraina dai radar di Paolo Arigotti Il nodo Israele fa scomparire l'Ucraina dai radar

Il nodo Israele fa scomparire l'Ucraina dai radar

DRAGHI IL MAGGIORDOMO DI GOLDMAN & SACHS di Michele Blanco DRAGHI IL MAGGIORDOMO DI GOLDMAN & SACHS

DRAGHI IL MAGGIORDOMO DI GOLDMAN & SACHS

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti