Ucraina, intervista a Sara Reginella: «Durante l'Euromaidan, politici occidentali erano presenti a Kiev: incitavano il popolo ucraino contro il proprio governo»

4863
Ucraina, intervista a Sara Reginella: «Durante l'Euromaidan, politici occidentali erano presenti a Kiev: incitavano il popolo ucraino contro il proprio governo»

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Sara Reginella, psicologa, regista, videomaker e, soprattutto, impegnata da anni contro la guerra in Ucraina. Già apprezzata per "Stagioni del Donbass", terzo di una trilogia sul conflitto nel Donbass, preceduto da “I’m Italian” e “Voci”, oggi propone “Start Up a War. Psicologia di un conflitto” (nel video sotto l’articolo, il trailer) un documentario che evidenzia – attraverso materiali di archivio, fonti inedite e, soprattutto, numerose interviste – come questa guerra, sia stata imposta in Ucraina dall’Occidente utilizzando, tra l’altro, un modello psicologico alimentato dagli stessi meccanismi che generano i conflitti interpersonali e tecniche di manipolazione psichica.

 


Quale modello psicologico? Quali tecniche di manipolazione psichica?

 


Il modello psicologico proposto in “Start up a war” si fonda sull’idea che sia possibile applicare ai conflitti geo-politici strumenti di lettura propri dei conflitti relazionali tra individui. Nel mio lavoro di psicoterapeuta, all’interno dei sistemi familiari, ad esempio, ho spesso osservato processi d’inferenza in cui un membro del sistema istiga un altro membro contro un terzo soggetto, con attuazione di veri e propri meccanismi di coalizione. Similmente, nel documentario, ho cercato di approfondire il tipo di conflitto geopolitico che si basa su processi di interferenza esterna. Durante l’Euromaidan, politici occidentali erano presenti a Kiev: incitavano il popolo ucraino contro il proprio Governo, legittimamente eletto, in nome di un futuro migliore, mentre, estremisti neonazisti assaltavano gli istituti pubblici, mettendo alla fuga un presidente legittimamente eletto. Quando un individuo o un gruppo istiga una parte contro un’altra, come avvenuto con il golpe di Kiev, si osservano meccanismi il cui esito è sempre la distruzione: il sistema, il gruppo, il paese, la famiglia, l’individuo vengono spaccati dall’interno.


Per quanto riguarda le tecniche di manipolazione psichica, esemplari nel documentario quelle narrate da Galina Zaporozhtseva, psicologa ed ex professoressa all’Accademia ucraina di Polizia. Ad esempio, le manifestazioni di piazza erano scandite da un accompagnamento musicale basato su battiti a bassa frequenza e la ripetizione di uno stesso testo, un inno cantato dalla chiesa uniata.”

 

 


Sembrerebbe una forma di “ipnosi di massa”. Quasi sempre i raduni sono caratterizzati da slogan e musiche che servono a cementare l’individuo alla massa.


Attraverso meccanismi basati sul legame stimolo-risposta si punta ad annichilire le ccapacità critiche dell’individuo, sollecitando le pulsioni individuali. A tal proposito, la dottoressa Zaporozhtseva spiega anche quale fu il ruolo dei media nel veicolare informazioni volte a sollecitare gli istinti per mezzo di tali meccanismi stimolo-risposta.”


Con quale risultato?


Il risultato è stato l’imposizione di un pensiero unico, di una sola verità, di un sistema autoreferenziale che disconferma ogni espressione indipendente alla quale non viene riconosciuta il diritto di esistere. Tale imposizione di un solo punto di vista, come già detto, è alla base di meccanismi simili a quelli che si osservano nelle relazioni psicopatologiche tra individui, quando il conflitto non giunge a soluzione se non attraverso il sacrificio di uno dei due poli. Si è spianata, così, la strada alla guerra.”

 

 

Nel tuo documentario ci sono anche molte interviste ad abitanti del Donbass, ex deputati del parlamento ucraino, esponenti della resistenza…

Queste persone forniscono le testimonianze di una guerra fratricida, una guerra contro la propria immagine allo specchio, in cui relazioni, famiglie e individui sono stati spaccati dall’interno. Quello che più mi ha colpito nelle loro dichiarazioni è stata l’esigenza di riconoscere che esiste un’altra verità inascoltata. E questo è alla base di ogni percorso di cura sia individuale che sociale, fondato sulla ricerca di una soluzione attraverso la ricostruzione di fatti reali, poiché ogni guerra, così come ogni conflitto personale, è alimentato dall’impossibilità di cogliere la realtà in una prospettiva complessa.”

 

Francesco Santoianni

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza di Paolo Desogus Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia di Marinella Mondaini L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti