Ucraina. Ucciso a Kiev giornalista filorusso. #JesuisBuzina?

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Ieri a Kiev è stato ucciso il giornalista ucraino Oles Buzina, noto per le sue simpatie filorusse e anti Maidan espresse sul quotidiano Segodnia, di proprietà dell'oligarca Rinat Akhmetov.
 
"E’ un assassinio di matrice politica e non è la prima volta che accade in Ucraina", ha detto Vladimir Putin, a margine della “Linea diretta”, l’annuale conferenza stampa che lo vede impegnato a rispondere alle domande dei cittadini russi.   

Due giorni prima, sempre a  Kiev, era stato assassinato Oleg Kalashnikov, 52 anni, ex deputato del Partito delle Regioni di Viktor Yanukovych e uno tra i più attivi nel coordinamento e nella gestione del movimento Anti-Maidan.

Come riporta Vocidallestero, Russia Today elenca una serie di omicidi e suicidi che negli ultimi mesi hanno colpito funzionari e politici ucraini legati all’ex governo filo-russo di Yanukovich, e che fanno sorgere il fondato sospetto che in Ucraina sia in corso un’eliminazione violenta del dissenso.  
 
Negli scorsi mesi almeno otto funzionari dell’ex governo ucraino sono morti in modo misterioso, e sono stati considerati suicidi nella maggior parte dei casi.
 
Il 29 gennaio l’ex presidente del governo regionale di Kharkov, Aleksey Kolesnik, è stato trovato impiccato.
 
Il 24 febbraio, l’ex membro del Partito delle Regioni, Stanislav Melnik, è morto ucciso da un colpo di pistola, ed è stato considerato un suicidio.
 
Il 25 febbraio, diverse ore prima del suo processo, il sindaco di Melitopol, Sergey Valter, è stato trovato impiccato senza aver lasciato nessun messaggio.
 
Il giorno dopo, il 26 febbraio, il vicedirettore della polizia di Melitopol, Aleksandr Bordyuga, che a quanto è stato riferito era l’avvocato di Valter,  è stato trovato morto nel suo garage.
 
Il 26 febbraio, un ex parlamentare ed ex presidente dell’amministrazione dello stato regionale di Zaporozhye è stato trovato morto per una ferita da colpo di pistola al collo. La sua morte è stata considerata dalle indagini come un suicidio.
 
Il 28 febbraio un ex membro del Partito delle Regioni, Mikhail Chechetov, si è gettato dalla finestra del 17esimo piano del suo appartamento a Kiev, lasciando una lettera d’addio.
 
Il 14 marzo, il pubblico ministero 32enne Sergey Melnichuk è caduto dalla finestra del suo appartamento al nono piano a Odessa. 
 
Inoltre, il figlio minore di Yanukovych è morto alla fine di marzo in Russia, in un incidente apparente guida di un minibus. 

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