Un altro mojito? Ennesima fake news di Salvini contro il Venezuela

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Un altro mojito? Ennesima fake news di Salvini contro il Venezuela

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di Fabrizio Verde
 

Il leader della Lega nonché ormai ex ministro degli Interni Matteo Salvini non perde occasione per tacere e fare sfoggio della sua palese ignoranza politica. 

 

Nel cercare di giustificare la sua goffa invocazione di pieni poteri, Salvini, ospite di un programma televisivo in onda su l’emittente la7 afferma di non avere come modello Maduro «che in Venezuela governa da solo». Lasciando intendere che il presidente della Repubblica Bolivariana sia una sorta di autocrate che governa il paese in base ai propri capricci personali. 

 

Evidentemente Matteo Salvini ignora che in Venezuela vi è addirittura un ministero dedicato alle ‘Comunas’ e la ‘Protezione Sociale’ che ha l’obiettivo di dare attuazione a politiche sociali tipiche dell’esercizio democratico e vitali per lo Stato venezuelano in materia di promozione, assistenza e sviluppo sociale integrale e partecipativo, attraverso comitati, piani, programmi e progetti del sistema di protezione sociale. 

 

Il dicastero ha l’obiettivo di consolidare le linee guida e le politiche nel campo della protezione sociale, rivolte a persone, comunità e gruppi sociali vulnerabili. Vuole stabilire un modello umanistico incentrato su uomini e donne, svolgendo attività locali e sostenibili volte alla prevenzione e alla cura in modo corresponsabile con il potere popolare, che trasferisce gradualmente il potere al popolo e deve decidere sugli aspetti immediati della loro vita, in termini di cultura, credenze, sport, salute, istruzione, sicurezza della nazione, tra gli altri campi sociali, con l'obiettivo di approfondire il sistema politico sociale della riconosciuta traiettoria nazionale e internazionale.

 

«Le Comunas devono essere lo spazio su cui costruire il socialismo», così il presidente Hugo Chavez definiva quelle che possiamo definire le istituzioni del potere popolare attive in Venezuela. 

 

Nella concezione profondamente democratica dell’ex presidente del Venezuela le ‘comunas’ rappresentano uno spazio socialista che in quanto entità locale, è definito dall'integrazione di comunità riconosciute nel territorio che occupano e nelle attività produttive che le sostengono, e dove il popolo esercita i principi di sovranità e partecipazione come espressione del potere popolare. 

 

«Durante 14 anni di rivoluzione, il processo ha acquisito esperienza. Abbiamo nuovi codici, abbiamo una nuova architettura legale, giuridica, la Costituzione, le leggi sulle comunas, l'economia comunale, ma ignoriamo una qualsiasi di quelle leggi. Spero che mi presentiate qualcosa dopo questa autocritica pubblica che sto facendo», affermava Chavez nel 2012.

 

«Questo è un governo di rivoluzionari e ratificato da un popolo. Ma anche molto criticato e con ragione, mancanza di efficienza», continuava Chavez. 

 

Vi sembra questa una realtà autocratica dove un uomo solo al comando decide e governa in maniera autocratica?

 

Salvini e i conduttori della trasmissione di approfondimento politico (sic!) evitino di lanciarsi in arditi giudizi su una nazione che non conoscono affatto come il Venezuela. 

 

Perché leggere le cronache viziate dal pregiudizio anti-bolivariano della stampa nordamericana significa non conoscere affatto la realtà venezuelana. 

 

Un’annotazione finale: Salvini lamenta che è stato impedito al popolo italiano di esprimersi sul governo nazionale attraverso la convocazione di nuove elezioni. Nel paese dove afferma che vi sia un solo uomo al comando che fa il bello e cattivo tempo a suo piacimento si sono svolte 25 tornate elettorali dal 1999 ad oggi. Ben 23 sono state vinte dal chavismo. Con un sistema elettorale che la Fondazione Carter - capeggiata dall’ex presidente degli Stati Uniti - ha definito il migliore al mondo. 

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