Venezuela: il lavaggio del cervello del mainstream per costruire il pensiero unico

Intervento della giornalista Geraldina Colotti

18025
Venezuela: il lavaggio del cervello del mainstream per costruire il pensiero unico



di Geraldina Colotti
 

Come si fa informazione di guerra per costruire il "pensiero unico" (o meglio il frullato di cervelli...). 

 

Prendete le agenzie stampa che parlano del Venezuela: una sfilza, da oltre cinque settimane. Tutte, rigorosamente tutte, entusiasticamente proiettate a decantare marce, marcette, marciume dell'opposizione venezuelana, ovviamente condite in salsa "democratica". 

 

Oggi, tocca alla "marcia delle donne vestite di bianco", capitanate dalla "fake-woman" Lilian Tintori, del partito fascista Voluntad Popular. Com'è nello stile delle "rivoluzioni colorate", loro saranno inquadrate con le mani alzate. Dietro, come sempre, arriveranno gli squadristi incappucciati a cui Freddy Guevara va a stringere la mano. 

 

Ma si vedranno solo gli idranti che cercano di allontanarne il fuoco e i "falsi positivi mediatici" per accusare "la dittatura". Che la signora "a tutto video" sia una fan di Donald Trump non sembra turbare gli ex obamisti di casa nostra. 

 

Ma c'è oggi anche un'altra marcia, in Venezuela: quella delle donne chaviste. Sfilano per la difesa del socialismo, dei diritti delle donne e contro i femminicidi politici, che le destre foraggiano per mano dei loro paramilitari. 

 

A tutte le compagne e i compagni: Scegliete la piazza, quando il gioco si fa duro, il campo dei "ni-ni" non aiuta a capire, anzi fa i danni peggiori. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il casus belli della Groenlandia di Loretta Napoleoni Il casus belli della Groenlandia

Il casus belli della Groenlandia

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz di Fabrizio Verde Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

L'economia Usa cola letteralmente a picco di Giuseppe Masala L'economia Usa cola letteralmente a picco

L'economia Usa cola letteralmente a picco

Voce al popolo di Gaza: “Il Board di Trump è solo simbolico” di Michelangelo Severgnini Voce al popolo di Gaza: “Il Board di Trump è solo simbolico”

Voce al popolo di Gaza: “Il Board di Trump è solo simbolico”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Che fine ha fatto la democrazia? di Giuseppe Giannini Che fine ha fatto la democrazia?

Che fine ha fatto la democrazia?

Dal commercio al check-in... una storia già vista di Antonio Di Siena Dal commercio al check-in... una storia già vista

Dal commercio al check-in... una storia già vista

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Trump un pericolo per il mondo intero di Michele Blanco Trump un pericolo per il mondo intero

Trump un pericolo per il mondo intero

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti