Venezuela: Maduro annuncia storico aumento del salario minimo

Mentre nelle autoproclamatesi democrazie europee i lavoratori continuano a essere impoveriti e massacrati in ossequio all'ideologia neoliberista, la terribile 'dittatura' venezuelana li difende aumentando il salario

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Il Venezuela in piena guerra economica e con il prezzo del petrolio in caduta libera, annuncia attraverso il Presidente Nicolás Maduro una misura che TeleSur definisce storica: il salario minimo sarà aumentato del 30% a partire dal 1 di novembre. 

 

Il Presidente ha ufficializzato la decisione in occasione di un evento tenutosi presso l'azienda Siderurgica del Orinoco, nello stato di Bolívar. 


 

 

Nel corso degli ultimi 15 anni, il Venezuela, ha decretato ben 30 aumenti salariali, che costituiscono parte integrante della strategia governativa volta a proteggere il lavoratori del paese e il popolo dalle nefaste conseguenze della speculazione, l'accaparramento e il contrabbando. 

 

Ai detrattori pronti ad affermare che gli effetti di questo aumento saranno annullati dall'inflazione, Maduro ha risposto indicando che l'aumento totale del salario sarà superiore alle previsioni inflazionistiche. Su questo tema, è bene precisare che nonostante l'inflazioni sia attestata su percentuali alte, essa è costantemente inferiore al periodo precendente la Rivoluzione Bolivariana. 

 

Infine, Nicolás Maduro, è tornato sulle manovre della destra venezuelana che continua a lavorare al fine di rovesciare il legittimo governo: «In Venezuela non c'è opposizione, vi è controrivoluzione, una destra apolide, intenta a cospirare, contraria alla Costituzione. Per questo si recano presso il Fondo Monetario Internazionale per svendere la Patria». 

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