L'operazione di Assad per liberare Ghouta Est non contravviene alla risoluzione ONU sulla Siria

La Russia, attraverso le dichiarazioni della portavoce del mistero degli Esteri, Maria Zakharova, ha spiegato che l’operazione a Ghouta Orientale dell’esercito siriano non viola la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

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L'operazione di Assad per liberare Ghouta Est non contravviene alla risoluzione ONU sulla Siria

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La storia si ripete sempre uguale ogniqualvolta l’esercito siriano si appresta a liberare parti importanti del proprio territorio dalle forze terroristiche che da sette anni a questa parte combattono armi in pugno per rovesciare il legittimo governo guidato da Bashar al-Assad. 

 

I media mainstream si scatenano mostrando immagini, spesso ritoccate ad arte, per screditare l’operato del governo siriano presso l’opinione pubblica internazionale. Vengono utilizzate dubbie immagini prodotte sempre dalle medesime fonti come i White Elmets e l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (un fuoriuscito simpatizzante dei ribelli e residente a Coventry in Inghilterra). Oppure si ricorre alla mistificazione della realtà.

 

Questo è quanto sta avvenendo anche con l’offensiva antiterrorismo lanciata dall’esercito siriano per liberare Ghouta Est. Sobborgo di Damasco controllato dalle forze terroriste che viene utilizzato come base di lancio per bombardamenti con artiglieria che a cadenza quotidiana colpiscono la capitale siriana ormai da anni. Con un pesante bilancio di sangue sistematicamente occultato. In Siria, infatti, sembra che a morire siano solo i civili residenti nelle zone occupate dai cosiddetti ‘ribelli’. Altro miracolo della stampa mainstream. 

 

Dopo aver trovato l’accordo per una tregua umanitaria presso le Nazioni Unite, il governo siriano è stato accusato di non rispettare quanto concordato tra le parti. Un’accusa rispedita al mittente dalla Russia. 

 

Mosca, attraverso le dichiarazioni della portavoce del mistero degli Esteri, Maria Zakharova, ha sottolineato che l’operazione a Ghouta Orientale dell’esercito siriano non viola la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. 

 

La diplomatica ha osservato che «il paragrafo 2 della risoluzione afferma chiaramente che la cessazione delle ostilità non si estende alle operazioni militari contro l'ISIS (ex nome del gruppo terroristico dello Stato islamico), Al Qaeda, Jabhat al-Nusra (queste organizzazioni terroristiche sono fuorilegge in Russia) e altre gruppi terroristici etichettati come tali dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite», secondo quanto riporta l’agenzia Tass.

 

Sottolineando inoltre che «contemporaneamente, in coordinamento con le autorità siriane, sono state prese tutte le misure possibili per evitare vittime tra i civili usati dai terroristi come scudo umano».

 

I militanti islamisti continuano a controllare 80 chilometri quadrati nella Ghouta Orientale, che equivale a circa un terzo di questa area situata lungo l'autostrada di Damasco-Homs. Il 4 marzo, un portavoce delle forze armate siriane ha riferito all'agenzia di stampa SANA che le truppe governative continuano le operazioni militari contro i terroristi rispettando le pause umanitarie dichiarate su iniziativa della Russia.

 

Intanto sui nostri media la realtà continua a essere capovolta. L’intento è quello di far credere all’opinione pubblica internazionale che il presidente Assad spalleggiato dagli alleati russi e iraniani stia deliberatamente massacrando parte della popolazione siriana. Capita così, che ogni voce fuori dal coro, ogni dissonanza dalle versioni ufficiali propalate a reti unificate, venga bollata come faziosa e al soldo del temibile burattinaio di Mosca.  

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