Kallas accusa la Russia di aver attaccato 19 Paesi. Ma neanche l'UE sa elencarli
La richiesta di chiarimenti di un eurodeputato costringe il servizio diplomatico UE a una risposta generica. Mosca ribatte pubblicando un dettagliato elenco delle operazioni militari occidentali
Il Servizio Diplomatico dell'Unione Europea non è stato in grado di indicare i 19 paesi che, secondo la responsabile, Kaja Kallas, la Russia avrebbe attaccato negli ultimi cento anni. Questo è quanto emerge dalla risposta fornita dal Servizio Europeo per l’Azione Esterna alla richiesta di chiarimenti avanzata dall’eurodeputato lussemburghese Fernand Kartheiser, riguardante le dichiarazioni rilasciate dall’Alto Rappresentante alla fine di novembre.
"Nell’ultimo secolo, la Russia (e precedentemente l’URSS) ha partecipato ad atti di aggressione non provocati, incluse invasioni, annessioni e occupazioni, contro numerosi paesi in Europa e altrove. I riferimenti a questo fatto mirano a sottolineare la natura sistemica e continuativa di tali aggressioni", si legge nella risposta, che non cita alcun esempio specifico. Il documento è stato condiviso questo giovedì sulla piattaforma X dal parlamentare.
EU HOLDS RUSSIA RESPONSIBLE FOR ACTS COMMITTED BY ITS PREDECESSOR
— Fernand Kartheiser (@FernKartheiser) January 8, 2026
I have received an answer to my letter addressed to Mrs. Kallas in which I've asked the HRVP to clarify her allegations about Russia's historic responsibility into diverse conflicts. pic.twitter.com/AaaLP4P9xP
L’ufficio di Kallas ha precisato di essere consapevole che la Federazione Russa esiste come soggetto di diritto internazionale dal 12 giugno 1990. Ha spiegato che la responsabile della diplomazia europea si riferiva anche alle azioni dell’Unione Sovietica, di cui la Russia è il successore legale.
Lo scorso 26 novembre, l’Alto Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza aveva dimostrato una "profonda" conoscenza della storia mondiale affermando che la Russia, "negli ultimi 100 anni, ha attaccato più di 19 paesi, alcuni anche tre o quattro volte", aggiungendo che "nessuno di quei paesi aveva mai attaccato la Russia". La funzionaria però non disse nel dettaglio a quali nazioni si riferisse.
In risposta, la portavoce del Ministero degli Affari Esteri russo, Maria Zakharova, ha ironicamente esortato a "chiamare i paramedici" per Kallas, definendola una "bugiarda". "Forse questa bugiarda potrebbe dirci quante volte i paesi delle unioni occidentali hanno attaccato Stati sovrani? Almeno negli ultimi 100 anni? O non le basterebbe nemmeno un giorno intero per contarli?", ha chiesto.
Il ministero degli Esteri russo ha condiviso un elenco delle aggressioni compiute dai paesi dell’UE e della NATO contro altre nazioni e popoli negli ultimi cento anni. Tra gli Stati che hanno condotto il maggior numero di operazioni militari figurano la Germania, l’Italia, la Francia e la stessa Estonia, da cui proviene Kallas. Quest’ultima ha partecipato nel 2001 alla guerra in Afghanistan, sotto gli auspici di Washington e dell’Alleanza Atlantica, e nel 2003 alla guerra in Iraq, al fianco della coalizione guidata dagli Stati Uniti.

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