Brancaccio: "Tutti Keynesiani e nessuno socialista? Impossibile"

2387
Brancaccio: "Tutti Keynesiani e nessuno socialista? Impossibile"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

L'economista e docente dell'Università del Sannio Emiliano Brancaccio nel suo consueto intervento  su RAI radio uno, nel corso della Rubrica 'Eresie', ha evidenziato come ormai "la vecchia passione quaresimale verso l'austerity esce dai radar della politica e qualcuno osa rievocare la celebre frase di Milton Friedman: "ormai siamo tutti keynesiani".

"Ma è davvero così?" si chiede Brancaccio?

Secondo il docente "in realtà, a ben guardare, i disastrosi modelli di previsione delle istituzioni e dei governi restano rigidamente anti-keynesiani, in Europa il deficit statale medio è troppo basso rispetto all'enormità della crisi, e soprattutto un deficit può semplicemente essere inteso come l'effetto di una politica economica di guerra, vale a dire uno stato di eccezione temporaneo che si conclude quando termina la guerra."

L'economista ha ricordato che "la verità è che l'economia keynesiana fu un tentativo di compromesso, di sintesi dialettica, tra due grandi sistemi in aperta competizione tra loro, il capitalismo da un lato e il socialismo che lo minacciava dall'altro".

Oggi - spiega Brancaccio - che il capitalismo pare l'unico orizzonte e che un vero pungolo socialista ancora non si intravede, non si capisce da dove dovrebbe scaturire una sintesi keynesiana. Insomma, potremmo dire che oggi non siamo tutti keynesiani perché nessuno è davvero socialista.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La guerra mondiale non è più "a pezzi" di Paolo Desogus La guerra mondiale non è più "a pezzi"

La guerra mondiale non è più "a pezzi"

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti