Capo di Stato maggiore dell’esercito israeliano: è pericoloso porre fine al finanziamento ai palestinesi

4262
Capo di Stato maggiore dell’esercito israeliano: è pericoloso porre fine al finanziamento ai palestinesi

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



Piccole Note
 

Il generale Gadi Eisenkot, Capo di Stato maggiore dell’esercito israeliano, ha avvertito che il taglio dei finanziamenti ai palestinesi deciso da Trump rischia di scatenare nuovi conflitti tra palestinesi e israeliani.


L’annuncio di Trump sulla revoca dei fondi era arrivato a fine agosto e sta provocando gravi criticità all’Unrwa, l’Agenzia Onu che gestisce questi soldi per finanziare scuole e altri servizi essenziali in Palestina.


Due i motivi addotti da Trump: il fatto che il contributo Usa sia partecipato in maniera insufficiente da altri donatori e che tali fondi sono impiegati in modo “fallimentare” dall’Unrwa, con un’espansione “senza fine dei beneficiari”.


Insomma, i palestinesi hanno troppi poveri, per cui i nostri soldi non servono… motivo bizzarro per dei fondi destinati proprio ad alleviare la miseria di questo popolo.


La decisione pare sia frutto di un suggerimento del marito di Ivanka, Jared Kushner, al quale, dati i suoi rapporti intimi con Natanyahu, Trump ha conferito incarichi più o meno informali sulle questioni mediorientali.


Kushner, al quale si attribuisce anche l’ispirazione di dichiarare Gerusalemme capitale dello Stato israeliano (decisione criticata da tanti ambiti ebraici), si conferma il genero più funesto del mondo…


Ad avvertire che la decisione è pericolosa è stato appunto il Capo di Stato Maggiore dell’esercito israeliano – che ha un po’ più di dimestichezza di Jared su certe questioni -, il quale ha espresso le sue preoccupazioni non in un’intervista, ma nella sede più autorevole alla quale potesse rivolgersi, ovvero il Consiglio di sicurezza israeliano.


La decisione USA di soffocare l’Autorità Palestinese (AP) tagliandone i i fondi “è controproducente per Israele e potrebbe infiammare le criticità nell’area”, ha dichiarato il generale, come riportato, in sintesi, da Itamar Eichner su Yedioth Ahronoth.


Una criticità che, secondo Eisenkot, è ancor più rischiosa perché si somma ad altre: anzitutto la spinta di Washington per costringere il leader della Palestina Ma?mud Abbas in un angolo, cosa che non aiuta il dialogo con Tel Aviv, oggi ai minimi termini.


Inoltre il fallimento dell’accordo tra Fatah e Hamas, che avrebbe potuto evitare ad Hamas di irrigidire le sue posizioni nei confronti di Israele, sviluppo che sta dando vita a un conflitto a bassa intensità presso il confine di Gaza – governata da Hamas -, con diuturne vittime palestinesi (di recente Haarezt ha pubblicato il filmato di un ragazzo ucciso mentre protestava con le mani alzate, cliccare qui per il video).


Tale conflitto continua, nonostante i tentativi esperiti da una parte e dall’altra della barricata, in deroga agli opposti estremismi, per raggiungere una tregua duratura.


Per fortuna, proprio in questi giorni è giunta la dichiarazione di Sami Abu Zuhri, portavoce di Hamas, il quale ha affermato che, nonostante gli ostacoli e il forte contrasto, stanno proseguendo le trattative, mediate dall’Egitto, per una riconciliazione con Fatah e per conseguire una tregua con Israele. Uno spiraglio.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González di Geraldina Colotti L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González

L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso di Giuseppe Giannini Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti