Chen Guangchen andrà negli Stati Uniti ma forse non tornerà in Cina

1115
Chen Guangchen andrà negli Stati Uniti ma forse non tornerà in Cina

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il caso del dissidente cinese Chen Guangcheng continua a tenere sulle spine le diplomazie di Cina e Stati Uniti. I giorni del segretario di Stato Hillary Clinton e della delegazione americana, che era prevista da mesi in Cina, e non per discutere della vicenda Chen sono stati difficili. Ora il dissidente, avvocato autodidatta, si trova in ospedale per ricevere adeguate cure mediche dal momento che durante la avventurosa fuga dagli arresti domiciliari nella sua casa dello Shandong all’ambasciata americana a Pechino dove si era rifugiato Chen si era rotto un piede e anche il più generale quadro di salute non faceva bene sperare tanto da aver bisogno di immediate cure mediche. Ora in un intricato “gioco” di smentite e conferme sembra che il dissidente cinese, grazie ad una borsa di studio, andrà all’Università di New York e con lui andranno anche la moglie e le sue figlie.

Tuttavia Chen teme per possibili rappresaglie nei confronti della sua famiglia. Suo nipote è già stato sottoposto ad arresti domiciliari e potrebbe essere condotto in carcere e torturato per rappresaglia. Il tema più delicato nell’intera vicenda sembra quello che Pechino storicamente rifiuta che si tratti con un altro governo di un proprio cittadino, che ritiene soggetto esclusivo della propria sovranità. E’ quindi chiaro che il caso Guangcheng abbia teso ai massimi livelli questo principio rischiando di spezzarlo. Chen inoltre in un primo momento dopo aver lasciato l’ambasciata ed essere stato ricoverato in ospedale avrebbe dichiarato di voler rimanere in Cina ma in seguito a minacce e soprattutto alla conversazione intrattenuta con il proprio legale e la moglie avrebbe spinto Chen a voler lasciare il paese. Anche l’amministrazione americana è stata colta di sorpresa dal cambio di atteggiamento dell’attivista cinese. Altri sviluppi del caso sono attesi nei prossimi giorni e mesi dal momento che la vicenda vedrà continui colpi di scena e comunicati più o meno ufficiali. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti