Cina Giappone e Corea del Sud: sempre più concreta l'idea di un'area di libero scambio

1390
Cina Giappone e Corea del Sud: sempre più concreta l'idea di un'area di libero scambio

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Gli scambi commerciali tra Cina Giappone e Corea del Sud nel 2011 hanno raggiunto quota 700 miliardi di dollari. Pertanto la creazione di un area di libero scambio non è una chimera ma è anzi obbligatoria per la salvaguardia di relazioni diplomatiche fondamentali per la stabilità dell'intera regione. Nei prossimi mesi tutto questo potrebbe diventare realtà, è ciò che emerso da un summit dei ministri dell'economia di questi tre paesi, domenica. La situazione geopolitca, difatti, nella zona è molto tesa per via della Corea del Nord, che secondo fonti di intelligence si appresterebbe a condurre un terzo test nucleare dopo il fallito lancio di un missile in orbita, che secondo i più, costituiva una mal dissimulata esercitazione militare per il lancio di razzi a lunga gittata. Nell'ambito del meeting tra questi paesi, difatti, il Primo Ministro sudcoreano ha ribadito che un altra provocazione da parte di Pyongyang verrà considerata inaccettabile da Seoul. In un clima così teso la creazione di una zona di "free trade" è un elemento che fa ben sperare per smorzare gli attriti nella penisola coreana ed evitare un escalation diplomatica. Oltretutto la Cina è divenuto il primo partner commerciale per il Giappone e la Corea del Sud e quindi stringere legami economici sempre più forti e duraturi, in un momento di crisi globale come questo, per Seoul ma specialmente per Tokyo è divenuta una necessità più che un opzione.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti