Dati e grafici che smontano la propaganda anticinese sul Tibet

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Dati e grafici che smontano la propaganda anticinese sul Tibet

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di Shixiong Wang
 
La domanda a cui il governo tibetano in esilio è sempre stato riluttante a rispondere è se il Tibet, prima della liberazione, fosse uno stato classista e di estrema povertà. Chi viveva in schiavitù (e ora non più) nella regione hanno sostenuto i comunisti. Il PLA è stato in grado di entrare in Tibet senza problemi perché chi viveva in servitù ha accolto con favore il loro arrivo. In questo modo hanno potuto riscattare la propria terra, le proprie case e il bestiame.
 
Questa è una domanda fondamentale, ecco perché il Dalai Lama non può tornare in Tibet: perché la maggior parte delle persone in Tibet, gli ex servi, non lo accettano. Non vogliono nuovamente perdere le loro terre e la loro casa.
 
Coloro che hanno seguito il Dalai Lama per lasciare il Tibet, coloro che hanno costantemente fatto il lavaggio del cervello ai tibetani ordinari e coloro che attaccano il Partito Comunista Cinese di fronte alla comunità internazionale, erano principalmente i nobili del Tibet. Vogliono "libertà"? Ora gli amici tibetani in Tibet imparano il tibetano a scuola, indossano abiti tibetani, mangiano cibo tibetano, ricevono un'istruzione avanzata e hanno sempre più ricchezza e una vita migliore.
 
Si può dire che non hanno "libertà"?
 
Coloro che un tempo sfruttavano i servi della gleba non volevano affatto la libertà di tutti, ma la propria libertà di ripristinare una teocrazia sfruttando i contadini poveri. Non sono un membro del Partito Comunista Cinese, ma sostengo il sistema politico cinese nella Regione Autonoma del Tibet. 
 
I seguenti dati possono aiutare la gente a comprendere i cambiamenti in Tibet dopo la riforma socialista: 
 
 
 
Figura 1: Crescita del PIL del Tibet e del PIL pro capite; 
Figura 4: Crescita della produzione alimentare del Tibet; 
Figura 6: Lunghezza delle autostrade del Tibet e crescita del traffico passeggeri; Figura 9: La crescita della popolazione tibetana; 
Figura 12: L'aumento del numero di studenti tibetani (scuole medie e università);
 Figura 13: La diminuzione dell'analfabetismo in Tibet.
 
I media cercano sempre di dire che il problema in Tibet è la questione della libertà religiosa. Si tratta invece di una rivoluzione del sistema economico, una questione di imperialisti (come gli inglesi che un tempo occupavano il Tibet) intervenuti in territorio cinese, e una questione di conflitti inconciliabili tra i diritti umani della maggioranza e i privilegi della minoranza.

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