Denazificare solo l'est dell'Ucraina? Il dibattito in Russia e il precedente ceceno

8859
Denazificare solo l'est dell'Ucraina? Il dibattito in Russia e il precedente ceceno

 


di Laura RU


Denazificare e demilitarizzare tutta l'Ucraina o sola la parte orientale del paese? Questo sembra il nocciolo del dibattito in corso in Russia.
Condivido per conoscenza le osservazioni dell'analista Aleksander Nosovich, che qui riporto nella mia traduzione.
 
<Circa 25-30 anni fa, la base di qualsiasi analisi sulla Cecenia era la sua divisione in Cecenia pianeggiante e Cecenia montuosa. Era opinione diffusa che la Cecenia pianeggiante fosse filo-russa mentre la Cecenia montuosa fosse una causa persa: sarebbe stato meglio darla ai Dudayev e blindare il confine in modo che non facessero danni altrove. Il punto di vista era molto popolare, tra la gente, tra le élite e tra gli esperti. Solzhenitsyn aveva suggerito a Eltsin proprio questa soluzione.
Oggi, quasi nessuno fa caso a questa suddivisione perché non significa più nulla, tranne in termini di geografia fisica.
Oggi tutti rimarcano che l'Ucraina è divisa in una zona occidentale (russofoba) e orientale (russofila). E secondo l'opinione comune si deve liberare l'Ucraina orientale (seguendo l'esperienza di Crimea, Donbass, Kherson e Zaporozhye), e non si può fare nulla per l'Ucraina occidentale: tranne lasciare che la Polonia se la mangi e le resti sullo stomaco.
Alla base di questo ragionamento sta il fatto che questa è l'opinione della maggioranza. Io stesso ho molti argomenti a favore di questo approccio, ma, per onestà intellettuale, propongo di ricordare anche l'esperienza della Cecenia. Potrebbe anche essere che tra 25-30 anni nessuno si ricorderà che l'Ucraina (o quello che ci sarà al suo posto) era un tempo divisa in Ucraina occidentale e orientale.
Il ruolo chiave, se questo secondo scenario si realizzasse, lo giocherebbe proprio la Bielorussia. E potrebbe essere una conseguenza della decisione di Putin di trasferire a Mink i missili Iskander che, non dimentichiamolo, sono in grado di sferrare un attacco nucleare.>

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale" di Fabio Massimo Paernti La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan di Loretta Napoleoni La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La guerra degli zombie europei alla Russia di Giuseppe Masala La guerra degli zombie europei alla Russia

La guerra degli zombie europei alla Russia

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra... di Francesco Santoianni Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo? di Raffaella Milandri Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il (vero) partito della guerra di Paolo Desogus Il (vero) partito della guerra

Il (vero) partito della guerra

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo di Alessandro Mariani Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

Nessun altro posto di Giuseppe Giannini Nessun altro posto

Nessun altro posto

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Il non voto. Un grave pericolo di Michele Blanco Il non voto. Un grave pericolo

Il non voto. Un grave pericolo

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti