Facebook censura. E' iniziata la fuga sul social russo VK

42453
Facebook censura. E' iniziata la fuga sul social russo VK



di Francesco Santoianni


Sono, ormai migliaia gli attivisti (per le più svariate cause) che, come me, in questi giorni, da Facebook stanno trasmigrando su VK (la risposta russa a Facebook). Il motivo? Intanto, perché vogliono protestare contro una campagna maccartista che sta cancellando da Facebook pagine e gruppi di politici e organizzazioni. Oppure perché sono stati buttati fuori e non più riammessi perché non rispettano gli standard o addirittura “incitano all’odio”.


Si, ma questi “standard” sono stati imposti solo nell’ultimo anno, con gli utenti italiani arrivati a più di  30 milioni. Fosse stato Facebook un club privato che, da sempre, accettava solo soci selezionati, si potrebbe anche capire; ma buttare fuori, oggi, centinaia di migliaia o milioni di persone, le cui opinioni – qualunque sia il giudizio su di esse – non costituiscono reato (ma sono soltanto difformi dal Pensiero Unico, dettato oggi dai Savonarola di Zuckerberg) è inammissibile. E sarebbe il caso che qualcuno in Parlamento cominciasse ad occuparsi di questo.


Ma poi, cosa sarebbe questo “odio”? Come distinguerlo da frustrazione, esasperazione, rabbia, (più o meno giusta) indignazione…? Come meglio specificato in questo splendido articolo, la distinzione passa dalla interpretazione dell’osservatore. Sicché menzionarlo serve a procurare un allarme, a produrre nei destinatari una percezione di pericolo. Serve a «fare presto» in deroga alle cautele del diritto e assicurarsi così una serie di comfort dialettici. Perché l’attribuzione dell’odio squalifica il presunto odiatore al rango di persona irrazionale, e quindi rende superflua la comprensione dei suoi moventi (che in ogni caso sarebbero inesistenti, pretestuosi, patologici o dettati dall'ignoranza), e quindi lo esclude giustificatamente dal diritto di manifestare il proprio pensiero.


E tutto questo mentre sui social impazzano, liberamente, campagne di odio sapientemente organizzate. Ma sulle infamie di chi diffonde odio per suscitare nuove guerre ne abbiamo già parlato.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa di Giuseppe Masala L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina   Una finestra aperta AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Referendum, guerre e bambini nel bosco di Alessandro Mariani Referendum, guerre e bambini nel bosco

Referendum, guerre e bambini nel bosco

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Una giustizia classista per il potere autoritario di Giuseppe Giannini Una giustizia classista per il potere autoritario

Una giustizia classista per il potere autoritario

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti