Gianni Minà: "La fine di un'epoca la stiamo vivendo noi non Cuba"

5408
Gianni Minà: "La fine di un'epoca la stiamo vivendo noi non Cuba"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Cuba si trova alla vigilia di un grande cambiamento. In occasione dell’ottavo Congresso del Partito Comunista il segretario generale Raul Castro lascerà la carica che detiene in favore delle nuove generazioni. 

L’agenzia Adnkronos ha contattato Gianni Minà, il migliore giornalista italiano e un grande conoscitore di Cuba, che ha affermato: “Cuba è in crisi economica per un embargo ancora imposto dagli Stati Uniti da 60 anni. Sfido qualunque paese a sopravvivere senza poter fare accordi economici con altri Stati" e ciò è tanto più "vergognoso" durante una pandemia.

Riguardo alle sanzioni che continuano ad essere applicate nella loro brutalità nonostante sia in corso una pandemia mondiale, Minà afferma: “In più Trump, nonostante la pandemia abbia toccato tutto il mondo con malati e morti di Covid (compresa Cuba) ha pensato bene di rendere il blocco economico più rigoroso: l’aumento della vessazione nelle transazioni finanziarie e commerciali, il divieto di volo dagli Stati Uniti a tutte le province cubane, la persecuzione e l’intimidazione delle compagnie che inviano rifornimenti di carburante all’Isola e la campagna di discredito contro la cooperazione medica cubana che ha guadagnato nel mondo il rispetto di tutti, compreso il nostro Paese. Questo atto di guerra economica è oggi, dove tutti le nazioni sono in ginocchio, francamente vergognoso”. 

"I cubani, dopo la Rivoluzione del '59, hanno deciso di abbracciare un altro sistema, quello socialista, coniugato nella loro storia - sottolinea il giornalista - E pare che continueranno a farlo perché, pur con molte criticità, garantisce alla popolazione una qualità della vita dignitosa, cosa che nel resto dei paesi dell'America Latina e del Sud del mondo è ormai, di nuovo, diventata un miraggio. Nel 2016 Fidel Castro presenziò per l'ultima volta al Congresso del partito comunista, invitando a proseguire il cammino comune. Miguel Diaz Canel, rappresentante della nuova generazione di politici dell’Isola, ha già, da tempo, raccolto il testimone".
"Ma la fine di un’epoca, come quella dei Paesi occidentali (e quindi pure del nostro) la stiamo vivendo noi - conclude Minà - Purtroppo, ancora non ce ne stiamo rendendo conto".

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti