Gorbaciov: Invasione Usa dell'Afghanistan "una cattiva idea fin dall'inizio"

2133
 Gorbaciov: Invasione Usa dell'Afghanistan "una cattiva idea fin dall'inizio"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Dopo la brusca missione statunitense nel Paese centroasiatico, l'ultimo leader sovietico ritiene indispensabile “non ripetere errori come questo”.

"Il fallimento avrebbe dovuto essere riconosciuto prima", ha affermato oggi l'ex presidente dell'URSS Mikhail Gorbachev in relazione alla brusca fine della missione statunitense in Afghanistan. "Quello che conta ora è imparare la lezione e, almeno, non ripetere errori come questo", ha spiegato all'agenzia RIA Novosti l'ultimo leader sovietico, che nel 1989 ordinò il ritiro delle truppe sovietiche dall'Afghanistan, dieci anni dopo il suo ingresso nel paese dell'Asia centrale.

"Era fin dall'inizio un'impresa fallita, anche se nella prima fase la Russia l'ha sostenuta", ha ricordato Gorbaciov, che ha diretto i destini dell'URSS tra il 1985 e il 1991.

"Come molti progetti simili, si basava su un'esagerazione della minaccia e su concetti geopolitici poco chiari. A ciò si sono aggiunti tentativi irrealistici di democratizzare una società multi-tribale ", ha precisato.

Ai suoi tempi alla guida dell'URSS, Gorbaciov riteneva che la presenza dell'esercito sovietico in Afghanistan fosse un errore politico. 

La sua decisione di ritirare le truppe da lì, presa dopo numerosi dibattiti, ha avuto all'epoca il sostegno del comando politico e militare e, soprattutto, del popolo, come ha sottolineato il padre della 'perestrojka' nel corso dell'intervista a RIA Novosti . .

La partenza del contingente militare sovietico terminò il 15 febbraio 1989. Da quel momento, il governo di Mohammad Nayibullah, cancellò dalla costituzione nazionale ogni riferimento al socialismo e, pur non potendo raggiungere l'auspicata riconciliazione nazionale, sarebbe poi rimasto in potere fino ad aprile 1992.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ci ricorderemo dei loro nomi... di Paolo Desogus Ci ricorderemo dei loro nomi...

Ci ricorderemo dei loro nomi...

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti