Il culto del vincolo esterno e la compressione degli spazi democratici

2449
Il culto del vincolo esterno e la compressione degli spazi democratici


di Paolo Desogus*


Da due giorni i giornali del padronato liberalstraccione descrivono un contesto politico in cui le armi dei “sovranisti” sarebbero state disinnescate. Di sicuro questo è vero per Matteo Salvini e per Giorgia Meloni, le cui critiche all’Europa sono strumentali, frutto di gretti interessi di bottega. Lega e FdI riversano infatti sull’Ue la responsabilità di mali che in realtà loro stessi hanno creato, durante i governi di centrodestra, e che continuano ad alimentare con l’ideologia dell’autonomismo, che ha conquistato anche il Pd di Bonaccini.

I risultati di Conte non disinnescano invece quelle critiche che faticosamente cercano di farsi largo nel chiasso mediatico e che vedono nell’impianto europeo non un nemico di per sé, ma uno strumento di erosione della democrazia da parte del mercato.

Quello che trovo profondamente sbagliato nell’Ue non è infatti la prospettiva dell’integrazione. Anche sul piano strettamente personale traggo grandi vantaggi dall’integrazione, e la fine dell’Ue avrebbe per la mia vita effetti pesantissimo. Quello che trovo inaccettabile è la continua riduzione degli spazi democratici.

Le mie critiche al MES come quelle al Recovery Fund non riguardano tanto le condizionalità dei prestiti (tutti i prestiti sono condizionati), ma riguardano la limitazione democratica che essi impongono alla nostra democrazia, già di per sé malandata e deresponsabilizzata dalla cultura del vincolo esterno e dalle pressioni del nostro lurido capitalismo straccione.

Sino a che punto possiamo accettare che la nostra democrazia subisca delle limitazioni e si faccia dettare le (contro)riforme dall’esterno? Tanto per fare un esempio, i tagli alla sanità - che oggi per i miserabili liberisti proMes, sono stati compiuti proprio su suggerimento dell’Ue - non sono una scelta degli italiani.

Sino a che punto è lecito ridurre lo spazio di manovra della politica nazionale? Questa è la domanda da porre a chi sostiene le politiche europee acriticamente. Qualcuno risponderà che i conti sono in disordine e bisogna metterci mano. È vero, ma è proprio per questo che ci si aspettava un aiuto diretto all’economia attraverso la moneta. Il velo mediatico sulla Bce, ovvero l’unica istituzione che sta salvando l’Europa, dipende dalla semplice constatazione, verificabile da chiunque, che il denaro si crea (i 1350 miliardi del Pepp sono creati con un clic) e in questo contesto difficile sarebbe stato più saggio immetterlo direttamente nell’economia dei paesi a rischio, senza appesantirli da nuovi debiti (il Recovery Fund è soprattutto debito). Negli USA, al cui vertice non siede certo un bolscevico, fanno così.

La logica europea è però un’altra, è cioè quella del debito e della compressione e degli spazi democratici. Questa è L’obiezione da fare agli euroentusiasti e alla quale non rispondono.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La Gaza di Blair di Loretta Napoleoni La Gaza di Blair

La Gaza di Blair

I segreti del tè Longjing del Lago Occidentale di Hangzhou   Una finestra aperta I segreti del tè Longjing del Lago Occidentale di Hangzhou

I segreti del tè Longjing del Lago Occidentale di Hangzhou

"Bar di lusso" e "bella vita": le vergognose fake news su Gaza di Francesco Santoianni "Bar di lusso" e "bella vita": le vergognose fake news su Gaza

"Bar di lusso" e "bella vita": le vergognose fake news su Gaza

Il Saccheggio Coloniale della Cultura Nativa Americana di Raffaella Milandri Il Saccheggio Coloniale della Cultura Nativa Americana

Il Saccheggio Coloniale della Cultura Nativa Americana

Care "celebrity" che (ora) vi vergognate di Israele e dell'occidente di Francesco Erspamer  Care "celebrity" che (ora) vi vergognate di Israele e dell'occidente

Care "celebrity" che (ora) vi vergognate di Israele e dell'occidente

Ponte sullo stretto e questione meridionale di Paolo Desogus Ponte sullo stretto e questione meridionale

Ponte sullo stretto e questione meridionale

Xi incontra i leader dell'UE a Pechino di Gao Jian Xi incontra i leader dell'UE a Pechino

Xi incontra i leader dell'UE a Pechino

Situazione grave (ma non seria) a quota 8000 di Alessandro Mariani Situazione grave (ma non seria) a quota 8000

Situazione grave (ma non seria) a quota 8000

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

"Bufera" su Woody Allen. Ma avete ascoltato le sue parole? di Marinella Mondaini "Bufera" su Woody Allen. Ma avete ascoltato le sue parole?

"Bufera" su Woody Allen. Ma avete ascoltato le sue parole?

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Una necessità  irrinunciabile: nuovi partiti  socialisti di Michele Blanco Una necessità  irrinunciabile: nuovi partiti  socialisti

Una necessità irrinunciabile: nuovi partiti socialisti

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti