Il liberismo di Calenda è peggio di quello di Renzi

9266
Il liberismo di Calenda è peggio di quello di Renzi

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Francesco Erspamer*


Ho cominciato a denunciare il liberismo profondo di Matteo Renzi fin da quando, neoeletto sindaco di Firenze, fu istantaneamente riconosciuto dai media come un enfant prodige e un vincente (cosa garantita dalla sua consacrazione alla Ruota della fortuna) e dunque imposto come una celebrity destinata a traghettare il Pd e l'Italia nel mondo felice del neocapitalismo all'americana. A preoccuparmi fu in particolare il fatto che palesementa (ma pochi sembravano accorgesene e questo era ancora più allarmante) non si trattava di un'operazione economica, volta soltanto a favorire le multinazionali e la casta: si trattava di un tentativo di stravolgere culturalmente la società italiana alimentando la deriva verso l'individualismo, la superficialità e il puro culto del successo immediato, riprendendo alcuni aspetti del berlusconismo però in modo più estremo e coerente.



Ma la ragione di questo post non è vantare la correttezza di quella precoce analisi o tornare ad ammonirvi sul pericolo che Renzi ancora rappresenta. Mi importa invece ricordare che la forza del liberismo è la sua capacità di rinnovarsi pur restando sempre sé stesso, cosa peraltro abbastanza facile a un'ideologia fatta solo di apparenza, di immagine. E mi importa mettervi in guardia contro la prossima minaccia: Carlo Calenda. Il suo liberismo è ancora più profondo di quello di Renzi, come il liberismo di Renzi era più profondo di quello di Berlusconi. È il modus operandi del capitalismo: quando è in difficoltà non si arrende e neppure cerca una mediazione: rilancia, aumenta la posta. Calenda è peggio di Renzi. Però questa volta non ci si può far trovare impreparati: anche lui è un personaggio mediocre e solo la nostra disattenzione e stupidità potrebbe consentirgli di raggiungere il potere al quale la più inetta classe dirigente della Storia lo ha destinato.

*Professore all'Università di Harvard. Post Facebook del 19 gennaio 2019

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti