Il Ministro degli Esteri venezuelano all'Onu condanna l'attacco degli Usa all'esercito siriano e chiede: «Chi finanzia il terrorismo?»

Il Ministro degli Esteri venezuelano all'Onu condanna l'attacco degli Usa all'esercito siriano e chiede: «Chi finanzia il terrorismo?»

L'alta funzionaria venezuelana sottolinea che questo 'errore' ha permesso l'avanzata dei gruppi terroristi sul campo

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da vtv.gob.ve


Il Ministro degli Esteri del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha condannato l’attacco degli Stati Uniti all’esercito siriano, che ha avuto luogo lo scorso fine settimana, in cui hanno perso la vita 80 persone. 

 

«Sabato 17 settembre, quando eravamo riuniti per il (XVII) Vertice a Margarita del Movimento del Paesi Non Allineati (MNOAL), siamo stati testimoni, con stupore e dolore, di un attacco degli Stati Uniti all’esercito di un paese fratello, la Siria, provocando l’avanzata dei gruppi terroristi sul campo», questo è quanto dichiarato dall’alta funzionaria in occasione della riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite questo mercoledì.

 

«Fino a quando ci saranno questi errori? È troppo facile presentarsi dopo e dire che si commettono degli errori. Noi chiediamo in questo organismo, responsabile del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, chi appoggia, chi rifornisce di armi e finanziamenti i gruppi terroristi».

 

La diplomatica venezuelana ha segnalato che che non si può continuare a mentire al mondo in modo così evidente e immorale. «Dalla Repubblica Bolivariana del Venezuela, che contempla nella sua Costituzione la promozione della pace, sosteniamo il diritto alla pace per il popolo siriano, e che venga preservato il diritto alla patria del popolo siriano».

 

Il Venezuela si unisce a qualsiasi tipo di sforzo che promuova una soluzione pacifica, politica e che rispetti le istituzioni della Repubblica Araba di Siria, la sovranità e l’integrità territoriale.

 

Rodríguez ha ribadito che la comunità internazionale non può continuare a essere sottomessa alle menzogne contrabbandate dai centri di potere attraverso le multinazionali della comunicazione. 

 


(Traduzione dal castigliano per l’AntiDiplomatico di Fabrizio Verde)

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