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Il PD e la "propaganda fascista e neo-nazista"

 
Oggi alla Camera è stato presentato il progetto di legge a prima firma Emanuele Fiano (Pd) per l’introduzione del “reato di propaganda del regime fascista e neo-nazista”. Legge non necessaria e assolutamente strumentale, perché bisognerebbe far rispettare bene (non per finta) quelle già esistenti (Scelba e Mancino).

Ma sulla propaganda “neo-nazista” e il PD che è doveroso spendere qualche parola.



Quando Fiano scriveva il testo di questa legge aveva in mente sanzioni (internazionali) contro i golpisti ucraini, neo-nazisti dichiarati, che chiudono giornali, mettono al bando partiti e si macchiano di indicibili crimini contro l’umanità nell’est del paese?



Quando Fiano scriveva questa legge aveva in mente anche di sanzionare gli amici dei neo-nazisti. In partitolare Pittella, compagno di partito e fomentatore di rivoluzioni colorate in giro per il mondo, che esultava a Maidan dopo il colpo di stato con le bandiere dei neo-nazisti in piazza?



Quando Fiano scriveva questa legge e pensava al “reato di propaganda fascista e neo-nazista” aveva in mente anche quella che da mesi portano avanti tutti i suoi compagni di partito (Renzi, Pittella, Fabio Porta, Quattropelle tra i più attivi) di sostegno aperto e incondizionato al terrorismo e alle violenze di strade in Venezuela perpetrate dai fascisti locali, i neo Pinochet in ascesa?





Qui i referenti venezuelani del PD nell’ultimo, solo in ordine di tempo dei tanti linciaggi di piazza, contro una persona con una idea diversa dalla loro, di un chavista. Questo si chiama Fascismo, signori del PD e voi lo state sostenendo, foraggiando e portando al potere come in Ucraina.
 
Quando Fiano scriveva questa legge aveva in mente, infine, anche la barbara operazione del suo partito del 25 aprile scorso a Milano? Con le bandiere europee che oggi reprime popoli e libertà in nome della finanza e delle multinazionali il suo partito ha umiliato la lotta dei nostri partigiani.









La legge Fiano è una operazione strumentale. L’ultimo partito che possa oggi pontificare, dare lezioni o cercare di tamponare il fenomeno del “fascismo” è  proprio il PD. La nostra Costituzione strenuamente difesa da tanti il 4 dicembre scorso è antifascista e non a caso il Pd, su mandato di Morgan Stanley e della finanza internazionale, voleva abbatterla.

La nostra Costituzione strenuamente difesa da tanti il 4 dicembre scorso è antifascista. Tutti coloro che si sono battuti per difenderla non lo dimentichino. 

Alessandro Bianchi
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