Il premio Pulitzer Seymour Hersh: "Netanyahu è finito"

4919
Il premio Pulitzer Seymour Hersh: "Netanyahu è finito"

“Netanyahu è finito”. Seymour Hersh ha scritto un articolo sul suo canale a pagamento, sostenendo come Israele non prenderà d’assalto la Striscia di Gaza, ma inizierà a strangolarla con un blocco: “come i tedeschi a Leningrado”.

“È improbabile che, dopo molti anni di “sicurezza” in Cisgiordania, le forze armate israeliane resisteranno a pesanti combattimenti nelle dense aree urbane dei due milioni di Striscia di Gaza.

Per quanto riguarda l’attacco al suolo, un insider mi ha detto che si sta prendendo in considerazione un’alternativa brutale. Può essere descritto come l'"approccio di Leningrado", riferendosi ai tentativi tedeschi di far morire di fame la città ora conosciuta come San Pietroburgo durante la seconda guerra mondiale.

L’opzione sul tavolo, mi ha detto un insider israeliano, è quella di continuare a isolare Gaza City in termini di elettricità, cibo e altri beni essenziali. Il movimento Hamas al potere a Gaza dispone di scorte di acqua potabile purificata per due o tre giorni e sta già affrontando la scarsità di cibo. Ad un certo punto, Israele potrebbe negoziare il rilascio di alcuni prigionieri – donne e bambini – in cambio di cibo e acqua.

Secondo la fonte, veterano delle strutture di sicurezza israeliane, Netanyahu dovrà andarsene dopo la fine del conflitto con Hamas. Netanyahu è finito. E' il morto che cammina. Rimarrà al suo posto finché non finiranno le sparatorie, "forse un altro mese o due."

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale" di Fabio Massimo Paernti La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan di Loretta Napoleoni La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La guerra degli zombie europei alla Russia di Giuseppe Masala La guerra degli zombie europei alla Russia

La guerra degli zombie europei alla Russia

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra... di Francesco Santoianni Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo? di Raffaella Milandri Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il (vero) partito della guerra di Paolo Desogus Il (vero) partito della guerra

Il (vero) partito della guerra

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo di Alessandro Mariani Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

Nessun altro posto di Giuseppe Giannini Nessun altro posto

Nessun altro posto

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Il non voto. Un grave pericolo di Michele Blanco Il non voto. Un grave pericolo

Il non voto. Un grave pericolo

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti