Il Qatar si prepara alla guerra

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Il Qatar si prepara alla guerra

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Il Qatar ritira le truppe schierate tra Eritrea e Gibuti, ivi stanziate dal 2008 nell’ambito di una missione di pace dell’Onu per sedare una controversia di confine tra i due Paesi.

 

Una decisione in sé minima, non ancora motivata, che però segnala quanto Doha sia preoccupata della crisi che sta attraversando a causa del contenzioso che l’oppone all’Arabia Saudita e ad altri Stati islamici sunniti (Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Egitto, Giordania e Yemen) che hanno fatto blocco con Ryad.

 

Tutto ha avuto inizio quando, circa una settimana fa, i sauditi hanno accusato il Qatar di sostenere il terrorismo internazionale. Da qui la rottura delle relazioni diplomatiche e la chiusura delle frontiere che, nei calcoli dei regnanti di Ryad, avrebbero dovuto piegare Doha in pochi giorni. Non è stato così per il sostegno che il Qatar ha trovato a livello internazionale, in particolare da Turchia e Iran.



 

Il richiamo delle truppe inviate sul confine tra Eritrea e Gibuti si inscrive in questa volontà di resistere alla pressione esercitata ai suoi confini: evidentemente in una situazione tanto critica Doha ritiene che anche una singola pedina sia necessaria alla resistenza. Forse teme un attacco, o forse, più semplicemente, rinforzare il presidio militare serve a scoraggiare idee balzane del genere…

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