La Russia lancia il nuovo caccia Su-57 progettato per il controllo dei droni Okhotnik

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I droni acquistano sempre più importanza nelle strategie di difesa. Anche in questo campo la Russia punta ad essere all’avanguardia integrando il suo caccia più avanzato con i droni. Un caccia da combattimento Su-57 di quinta generazione sarà infatti progettato con una modifica a due posti per controllare uno sciame di droni da combattimento pesanti Okhotnik, secondo quanto riferisce all’agenzia TASS una fonte dell'industria della difesa.

"Per controllare i droni Okhotnik avanzati, verrà creata una variante di comando a due posti del Su-57. Si presume che il jet da combattimento, già in fase di sviluppo, controlli circa quattro droni Okhtonik", ha detto la fonte.

Quindi il moderno drone Okhotnik colpirà obiettivi aerei e terrestri in un'interazione in rete con un caccia Su-57. Nel loro impiego congiunto con il caccia di quinta generazione, i droni Okhotnik si occuperanno di una gamma completa di compiti, colpendo bersagli aerei e terrestri sotto il comando del pilota di un Su-57.

Il Sukhoi Su-57 è un caccia multiruolo di quinta generazione di fabbricazione russa designato per distruggere tutti i tipi di bersagli aerei, terrestri e navali. Il caccia Su-57 è dotato di tecnologia stealth con ampio uso di materiali compositi, è in grado di sviluppare velocità di crociera supersonica ed è dotato delle più avanzate apparecchiature radio-elettroniche di bordo, tra cui un potente computer di bordo (il cosiddetto secondo pilota elettronico), il sistema radar è diffuso sul suo corpo e alcune altre innovazioni, in particolare, l'armamento posto all'interno della sua fusoliera. 

Le forze armate russe hanno ricevuto il primo caccia Su-57 nel 2020.

Il drone d'attacco pesante Okhotnik ha effettuato il suo volo di debutto il 3 agosto 2019. Il volo è durato oltre 20 minuti sotto il controllo di un operatore. Il 27 settembre 2019, l'Okhotnik ha effettuato un volo insieme a un caccia da combattimento di quinta generazione Su-57. Il drone ha manovrato in aria in modalità automatizzata ad un'altitudine di circa 1.600 metri e il suo volo è durato oltre 30 minuti. Le consegne in serie dei droni da attacco pesante Okhotnik alle truppe russe dovrebbero iniziare dal 2024.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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