La sconvolgente frase di Netanyahu e la più grande tragedia del nostro secolo

10918
La sconvolgente frase di Netanyahu e la più grande tragedia del nostro secolo

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Paolo Desogus*

 

Perdonatemi se torno sulla frase di Netanyahu pronunciata ieri dopo l'attacco al Libano: “Faremo del male a chiunque ce ne fa”. Non so cosa ne pensate, ma io la trovo sconvolgente, effetto di una pulsione alla barbarie micidiale. È veramente accettabile che il nostro paese e l'Europa siano alleati di uno stato che pratica esplicitamente la vendetta come strumento militare e politico? I discorsi che ripudiano la violenza in tutte le sue forme sono certamente ingenui. Ma quando il capo di uno stato fa appello alla vendetta e all'uso della violenza per il semplice scopo di restituire il male subito e non per uno scopo politico, per una strategia, non siamo di fronte a qualcosa di terribile? Non stiamo assistendo a una frana spirituale che porta al nichilismo più feroce, al male per il male? Non è stata superata abbondantemente la linea che distingue ciò che è accettabile dall'orrore, dall'inaccettabile?

Senza contare poi che la violenza che Israele intende restituire è il realtà il primo a compierla. Il Libano ieri non ha attaccato. È stato aggredito e ha risposto come può, con una tecnologia militare che Israele ha contenuto senza danni. Non solo dunque la vendetta, non solo la menzogna del danno subito, ma anche la sproporzione dei mezzi, la diseguaglianza abissale tra uno stato militarmente ipertecnologico, sostenuto apertamente dalla maggiore potenza mondiale e uno stato come il Libano, prostrato da anni e anni di attacchi e di inoculazione dell'odio, i cui frutti sono oggi impiegati come giustificazione alla violenza e alla rappresaglia.

Un'ultima questione: “Faremo del male a chiunque ce ne fa”, ma che cosa vuol dire? Se dei gruppi terroristici germogliati in un clima d'odio e di disperazione compiono degli attentati, perché deve pagare la popolazione civile? E poi quanto deve pagare? Israele ha subito un attentato terroristico che ha provocato la morte di circa 1300 persone. Il male restituito ha prodotto più di 40mila morti, 200mila feriti, quasi due milioni di sfollati, la metà delle case distrutte. Questa non è vendetta, questa è violenza ingiustificata allo stato puro.

Tutto questo cosa c'entra con la nostra cultura? Cosa c'entra con la maturazione politica che dopo i grandi orrori (l'antisemitismo è un fatto eminentemente europeo, non arabo) abbiamo faticosamente compiuto? 

Forse non è chiaro che quella di Gaza è la più grande tragedia del nostro secolo. Non è chiaro che chi sopravviverà in quei territori devastati, dopo aver perso un parente, un amico, dopo aver visto crollare la propria casa sotto i bombardamenti, dopo essere stato umiliato maturerà un odio mortale. E del resto perché non dovrebbero odiarci?

*Post Facebook del 26 agosto 2024

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti