L'attentato di Gerusalemme e quella foto del camion sulla Promenade des anglais

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L’attentato a Gerusalemme, quattro le vittime, fa ripiombare Israele in uno scenario cupo. La strage avviene mentre dure si incrociano le polemiche riguardo alla sorte del soldato Elor Azaria, che aveva ucciso a sangue freddo un attentatore palestinese ferito e ormai definitivamente fuori combattimento (il relativo video aveva fatto il giro del mondo, sconvolgendolo).

 

Azaria è finito sotto processo e si è creato un forte movimento di protesta per sostenere la non punibilità del suo gesto. Un movimento che ha nell’ambito degli ultras di destra i suoi sponsor più appassionati e al quale ha reso omaggio anche Netanyahu, che ha chiesto sia concessa la grazia al soldato.

 

Un gesto inusuale e «oltraggioso» quello di Netanyahu, ha sostenuto David Grossman sulla Stampa del 6 gennaio, anche perché, ha spiegato il romanziere israeliano, la richiesta è stata avanzata prima ancora che la magistratura abbia preso una decisione definitiva.

 

Alcuni analisti spiegano l’iniziativa del premier israeliano come un modo per guadagnarsi nuovo favore popolare, del quale oggi ha estremamente bisogno, dal momento che è sotto inchiesta per reati gravi e ha subito anche l’umiliazione di due interrogatori da parte della polizia, l’ultimo dei quali durato ben cinque ore.
Insomma, clima invero infuocato sotto il cielo di Gerusalemme. Questo sangue innocente rischia di farlo incendiare ancora di più.

 

In attesa di vedere lo sviluppo degli eventi, val la pena evidenziare una curiosità: la foto che abbiamo pubblicato in calce all’articolo mostra il camion dell’attentato. Come si può notare, l’abitacolo è crivellato di colpi, quelli serviti per abbattere l’assassino che lo guidava.

 

Sotto pubblichiamo la foto di un altro camion: quello che fece strage a Nizza, uccidendo 86 persone. Anche in questa immagine si può vedere il parabrezza crivellato di proiettili. Solo che, a differenza del veicolo di Gerusalemme, i fori dei colpi non sono ubicati nella parte del guidatore (in realtà non ce n’è uno), ma tutti sul lato passeggeri.

 

Di tale bizzarria avevamo scritto al tempo della strage di Nizza, accennando alla sua improbabilità: se si vuol colpire il conducente di un veicolo occorre sparare nella zona del guidatore, come è avvenuto appunto a Gerusalemme.

 

Oggi quella non sanata bizzarria stride ancora di più. Tante le ombre che gravano sull’eccidio della Promenade des anglais, prima o poi qualcuno dovrà dare spiegazioni quantomeno plausibili…

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