Lavorare per il declino. Quando i governi sono al servizio delle banche può accadere anche questo

7807
Lavorare per il declino. Quando i governi sono al servizio delle banche può accadere anche questo


di Claudio Conti* - Contropiano


Quando i governi sono al servizio delle banche può accadere anche questo.


Banca Intesa, uno dei due principali istituti di credito italiani, ha presentato la sua trimestrale rivelando di aver conseguito utili superiori alle attese degli analisti (3,3 miliardi, nei primi nove mesi dell’anno), ma di certo non si accontenta.


Il suo amministratore delegato, Carlo Messina, ha infatti contestualmente illustrato un piano per aumentare vertiginosamente gli introiti. Come? “Mobilizzando” i 240 miliardi di risparmi degli italiani – di tutte le classi sociali che hanno un conto in banca, magari anche solo per ricevere stipendio o pensione –, convincendo quei correntisti timorosi ad affidarsi al “risparmio gestito”. Ossia alle Sgr controllate dalle banche.


In tal modo, va da sé, ci sarebbe un aumento delle entrate da comissioni e la banca potrebbe evitare di trasferire sui clienti itassi di interesse negativi che da qualche tempo vanno scontando grazie ai quantitative easing della Bce.


Unico problema: per “convincere” davvero i prudentissimi risparmiatori itlaiani ad affidarsi alla speculazione finanziaria c’è necessità che lo spread tra Btp e Bund scenda sotto i 100 punti.


Su questo Messina è esplicito: “Se il governo farà il lavoro giusto di portare lo spread sotto i 100 punti base ci sarà una crescita significativa delle masse gestite e quindi un aumento delle commissioni”.


Cosa deve fare un governo per far scendere lo spread sotto quella quota? Ma è semplice! Deve superare le stesse richieste dell’Unione Europea e del Fiscal Compact, “sorprendere i mercati” con politiche di austerità severissime che riducano davvero il debito pubblico, et voilà… quei soldi “dormienti” sui conti correnti prenderanno a svolazzare in giro per il mondo, all’interno di “portafogli gestiti” da professionisti del settore.


L’a.d. Messina non sembra cogliere il lato debole della sua pensata. Per attuare quelle politiche di austerità bisogna tagliare la spesa pubblica, i servizi sociali (sanità, pensioni, istruzione, ecc), tenere bassi i salari e moltiplicare la precarietà del lavoro. Insomma, fare “politiche deflazionistiche” che comprimono la domanda interna e anche il “risparmio”.


Peggio ancora. Tagliando la spesa sociale, molti di quegli anonimi “correntisti” saranno costretti a metter mano ai risparmi per pagarsi cure mediche, istruzione per i figli, ecc. Insomma, a svuotare i conti, altro che darli in gestione alle banche…


Messina, che sa fare il suo mestiere, obbietterebbe che – in fondo – la quota di risparmi dormienti in mano a lavoratori dipendenti è poca roba. Il grosso di quei 240 miliardi appartiene infatti a titolari di imprese che hanno preferito “tesaurizzare” i profitti invece di investirli in attività produttive.


E qui è il punto. Se le imprese hanno raccolto – o sottratto – valore nella produzione in questo paese, le banche dovrebbero (secondo la funzione che dicono di assolvere) “convincerle” a investire in un incremento delle attività. Facendo così crescere l’economia del paese, aumentare la domanda interna e anche la massa dei profitti.


Invece no. Le banche dicono ai proprietari/azionisti delle imprese “date quei soldi a noi, li porteremo noi all’estero investendo in attività finanziarie anziché produttive”. Di fatto, lavorano per il degrado accelerato del paese e per la crescita dei propri profitti.


Borghesia compradora, viene definita di solito. Pirati arricchiti che sognano soltanto di scappare con il proprio “tessoro” in qualche paradiso fiscale e turistico.


Gente da spazzare via al più presto, per riprenderci in mano il nostro destino.


*Pubblichiamo su gentile concessione dell'Autore 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

AI e CEO-Monarca: il nuovo piano politico delle Big Tech di Alessandro Bartoloni AI e CEO-Monarca: il nuovo piano politico delle Big Tech

AI e CEO-Monarca: il nuovo piano politico delle Big Tech

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa di Giuseppe Masala L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina   Una finestra aperta AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla! di Francesco Santoianni Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla!

Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla!

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale di Alessandro Mariani Dramma Nazionale

Dramma Nazionale

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti