Licenziamenti AirItaly. Paolo Maddalena: "Al governo Draghi non interessa che migliaia di famiglie vengono gettate nel lastrico"

5142
Licenziamenti AirItaly. Paolo Maddalena: "Al governo Draghi non interessa che migliaia di famiglie vengono gettate nel lastrico"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

L’economia italiana va a rotoli. Sul fatto, denunciato ieri, del licenziamenti di 1322 dipendenti di AirItaly, il governo, tramite la vice ministra allo Sviluppo economico, Alessandra Todde, si è limitato a esprimere il proprio stupore, e nulla si sta facendo anche per le altre numerosissime vertenze in atto, dalla Whirlpool alla Gkn, da Gianetti Ruote alla Caterpillar e così via.
 
L’orientamento di Draghi sulla questione economica appare a questo punto molto chiara: il mercato deve risolvere da sé i propri problemi e lo Stato non deve intervenire nell’economia.
 
Non interessa che migliaia e migliaia di famiglie vengono gettate sul lastrico, che i posti di lavoro siano in balia delle decisioni speculative delle multinazionali, che la domanda di beni si assottigli influendo negativamente sullo sviluppo economico.
 
L’obiettivo resta quello di arricchire i ricchi e impoverire i poveri.
 
La soluzione di questo problema è tutta nelle norme della Costituzione relative ai rapporti economici, di cui al titolo terzo, della parte prima, Cost..
 
Le quali prevedono la incostituzionalità delle iniziative economiche che non perseguono fini sociali.
 
Strumento essenziale per raggiungere questa finalità è l’appartenenza al demanio del Popolo sovrano di tutti quei beni e servizi necessari per assicurare una vita agevole e dignitosa.
 
È impossibile anche solo pensare che un governo democratico consenta legittime privatizzazioni dei beni in proprietà pubblica del Popolo, le delocalizzazioni di impresa, come è stato sancito in un emendamento della legge di bilancio, del quale abbiamo ieri parlato, e le svendite a prezzi stracciati di beni e servizi appartenenti al Popolo a titolo originario di proprietà pubblica, come si evince dagli articoli 9, 41, 42 e 43 della Costituzione.
 
L’impegno di tutti deve essere oggi quello di far entrare nella mente dei giuristi e dei politici l’idea che passandosi dallo Stato persona giuridica (soggetto singolo) di Carlo Alberto, allo Stato-Comunità, soggetto plurimo (il Popolo), previsto in Costituzione, è cambiato anche il concetto di appartenenza pubblica, che non è più quella della proprietà privata dell’Ente pubblico, ma quello della proprietà pubblica del Popolo sovrano.
 
Basta ricordare che il primo rigo, primo alinea, dell’articolo 42 Cost. sancisce che: “La proprietà è pubblica o privata”.
 
Se non riconquistiamo la nostra proprietà pubblica non sarà più possibile una riconversione industriale, il passaggio automatico dei dipendenti da un’impresa ad un’altra e in ultima analisi la tutela del diritto al lavoro.
 
È pertanto indispensabile approfondire il tema del demanio costituzionale che sarà discusso nella riunione online del 21 gennaio prossimo venturo, a partire dalle ore 19.00, con accesso libero a tutti.
 
???????????? ???????????????????????????????????????? ???????? ???????????????????????????????? ???????? ???????????????? ???????????? ???????????????????????????????????????????? ????????????’???????????????????????? ???????????????????????????????? ???? ????????????????????????????????????????????????????????????????????????????@????????????????????.????????????

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La guerra per le rotte arriva al Grande Nord di Giuseppe Masala La guerra per le rotte arriva al Grande Nord

La guerra per le rotte arriva al Grande Nord

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Una vergognosa marchetta a Israele di Paolo Desogus Una vergognosa marchetta a Israele

Una vergognosa marchetta a Israele

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti