Lukashenko all'Occidente: la Bielorussia è uno Stato sovrano e indipendente

Lukashenko all'Occidente: la Bielorussia è uno Stato sovrano e indipendente

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Nell’80° anniversario dell'inizio della Grande Guerra Patriottica il 22 giugno, il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko, durante una cerimonia alla fortezza di Brest ha inviato un chiaro messaggio all’occidente: la Bielorussia è uno Stato sovrano e indipendente, e tale rimarrà. 

In merito alle cosiddette rivoluzioni colorate, fomentate dall’occidente in diverse parti del mondo per rovesciare governi non allineati, il presidente ha invitato a notare come in ogni evento del genere è stato fatto di tutto per far esplodere la società dall'interno, segnala l’agenzia BelTA. 

“E poi loro (l’Occidente) verranno a 'salvarci'. Sono stati scritti scenari, assegnati ruoli. Ci siamo appena scoperti più forti e più saggi. Oserei dire, anche più forti rispetto ai nostri predecessori nel 1941, perché determiniamo il nostro destino. Siamo qui per decidere se provocarli o meno, se aspettare che aprano un varco e ci facciano a pezzi oppure no. Siamo uno Stato sovrano e indipendente e continueremo ad esserlo", ha sottolineato Aleksandr Lukashenko.

Il presidente bielorusso ha inoltre evidenziato la schizofrenia dell’occidente, Europa in primis, nei confronti della Bielorussia. A tal proposito Lukashenko ha affermato che i paesi europei si aspettano che la Bielorussia contribuisca a contrastare l'immigrazione illegale. Ma in realtà, le persone ora fuggono in Europa dai paesi che lo stesso Occidente ha distrutto.

"Oggi si lamentano che i bielorussi non li proteggono. Esigono che li proteggiamo dal contrabbando e dal traffico di droga. Anche attraverso l'Atlantico sentiamo le richieste di aiuto per detenere materiali nucleari in modo che non arrivino in Europa", ha affermato Aleksandr Lukashenko. 
"Voglio chiedere loro: siete impazziti? State conducendo una guerra ibrida contro di noi e pretendete che vi aiutiamo come abbiamo fatto in precedenza? Ci state strangolando, sistematicamente e collettivamente, rovinandoci, cercando di uccidere la nostra economia e vi aspettate che spendiamo centinaia di milioni di dollari statunitensi, come avveniva prima, per proteggere i vostri interessi geopolitici? Solo i pazzi lo penserebbero e si aspetterebbero sostegno”.

Il capo dello Stato ha sottolineato che se l'Europa vuole l'assistenza della Bielorussia in questi ambiti, dovrebbe anche fare dei passi verso il Paese, invece di cercare di strangolare il Paese. “Questo è inutile. Ormai è troppo tardi, signore e signori». 

Con le ultime mosse destabilizzanti contro Minsk, gli imperialisti occidentali ha definitivamente perso ogni possibilità di tornare a buoni rapporti con Lukashenko, il quale ha ormai capito che la sua unica ancora di salvezza è la Russia. 

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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