NYT: Riad ha costretto Hariri a dimettersi per incolpare l'Iran

Fonti diplomatiche riportate dal quotidiano statunitense, 'The New York Times', rivelano che il figlio del re saudita ha costretto alle dimissioni del premier libanese, Saad Hariri, per poi accusare l'Iran di destabilizzare il paese dei cedri.

12895
NYT: Riad ha costretto Hariri a dimettersi per incolpare l'Iran

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Nelle dichiarazioni raccolte oggi dal noto quotidiano statunitense, 'The New York Times (NYT), fonti saudite, libanesi e occidentali hanno svelato nuovi scenari delle delle dimissioni a sorpresa, a lo scorso novembre, del primo ministro libanese dall'Arabia Saudita.
 
Secondo le fonti citate anonimamente, il regime di Riyadh ha convocato Hariri per un incontro nel regno arabo. Mentre Hariri si stava dirigendo verso il palazzo reale, quando gli "avrebbero preso il suo cellulare e le sue guardie del corpo" e le forze di sicurezza locali "lo avrebbero spinto e insultato".
 
Tuttavia, il capo del governo libanese ha sofferto "la più grande umiliazione" quando i sauditi gli hanno dato un discorso sul quale c'erano le sue dimissioni e lo hanno costretto a leggerlo alla televisione di stato.
 
Secondo i media statunitensi, l'architetto di questa misura sarebbe stato il controverso principe ereditario saudita, Mohamad bin Salmán. Infatti, il figlio del re costrinse Hariri a dimettersi "sotto pressione" e poi "accusare pubblicamente l'Iran" per destabilizzare il Libano.
 
Le fonti hanno aggiunto che, in effetti, Bin Salman ha cercato di "sbarazzarsi" del premier libanese perché ha "disobbedito" agli ordini sauditi contro l'Iran e il Movimento di resistenza islamica del Libano (Hezbollah).
 
In ogni caso, il New York Times ha definito "non riuscite" queste "tattiche goffe" adottate da Riyadh ed Hariri è tornato dopo tre settimane in Libano e ha formalmente ritirato le sue dimissioni, non è riuscito anche per impedire il rafforzamento delle Hezbollah come un attore politico influente del Libano.
 
D'altra parte, l'Arabia Saudita, con questa errata manovra, ha allontanato anche i suoi alleati sunniti dal Libano.
 
Fin dall'inizio, le autorità di Beirut e diversi gruppi politici hanno accusato i sauditi di pressioni su Hariri per dimettersi e di avere tenuto in ostaggio per indebolire la resistenza libanese e creare il caos e l'instabilità nel paese dei cedri.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Il campo largo del centrosinistra ristretto ai soliti noti di Giuseppe Giannini Il campo largo del centrosinistra ristretto ai soliti noti

Il campo largo del centrosinistra ristretto ai soliti noti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti