Ocse, la crisi in Italia peggiorerà. E annuncia le "riforme"

3467
Ocse, la crisi in Italia peggiorerà. E annuncia le "riforme"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Ricordate è sempre colpa del Covid-19: La pandemia ha causato la crisi, non lo dimenticate.

Se pensate che sia un modo per giustificare e riproporre le politiche liberiste lacrime e sangue degli ultimi 30, siete dei complottisti. Nel secolo scorso in Italia, precisamente in un ventennio, si usava la parola "disfattisti".

Su questa linea l'allarme dell'OCSE nel report 'Going for Growth 2021'.

In Italia "la crisi rischia di far calare ancora i tassi di occupazione, già bassi, e di rafforzare e diseguaglianze, soprattutto per chi ha scarso livello di competenze e basso livello di formazione continua", si legge nello studio.

Non finisce qui: "Istruzione, promozione dell'impiego e servizi di istruzione possono contribuire a mitigare i divari tra domanda e offerta di lavoro. Molte sfide strutturali - disparità di territorio,demografiche e di genere, il debito pubblico- si sono aggravate a causa del Covid".

Disparità di territorio si alluderà al divario tra nord e Mezzogiorno. La domanda è questa: Si può fare riducendo il debito pubblico? Botte piena e moglie ubriaca Bruxelles non lo permette, dobbiamo far quadrare i bilanci. Lo spiega qualcuno qui a conoscenza della questione.

L'OCSE indica una via di uscita: “Un pilastro centrale della strategia di ripresa è come massimizzare l’effetto dei fondi del Next Generation Eu, soprattutto per gli investimenti, che hanno il potenziale per stimolare la crescita e l’occupazione a lungo termine”.

Dal momento che la crisi non è ancora finita come si possono mai determinare i danni? Basteranno questi fondi?

Queste politiche avranno “successo”, ribadiscono dall'OCSE, ma dipenderà dalla "capacità di migliorare l’implementazione, la gestione e la definizione delle priorità della qualità degli investimenti pubblici".

I pilastri di questa via di uscita sarebbero la  'promozione dell’efficienza della pubblica amministrazione' e rendendo “più efficaci l’assegnazione e il coordinamento dei compiti di attuazione delle varie politiche tra i diversi livelli di governo”.

Tra i suggerimenti anche quelli relativi a “riforme della Giustizia per migliorare i processi amministrativi”, ad “una maggiore digitalizzazione”, a “rimuovere i vincoli legali al telelavoro” e quelli “per favorire l’installazione più rapida di infrastrutture per le telecomunicazioni”, oltre ad “aumentare la consapevolezza e le competenze dei manager per supportare la diffusione delle tecnologie, l’innovazione e il miglior utilizzo del personale”.

Tutte indicazione che serviranno a promuovere una maggiore flessibilità del personale rendendolo più precario, oltre al fatto, che la rimodulazione tecnologica e amministrativa porterà come minimo a salari più bassi.

Insomma, la cura è peggio del male.

Che fare?

 

Francesco Guadagni

Francesco Guadagni

 

Nato nell'anno di grazia 1979. Capolavoro e mancato. Metà osco, metà vesuviano. Marxista fumolentista. S.S.C.Napoli la mia malattia. Pochi pregi, tanti difetti, fra i quali: Laurea in Lettere Moderne, Iscrizione all'Albo giornalisti pubblicisti della Campania dal 2010. Per molti anni mi sono occupato di relazioni sindacali, coprendo le vertenze di aziende multinazionali quali Fiat e di Leonardo Finmeccanica. Impegno di militanza politica, divenata passione, è il Medio Oriente. Per LAD Gruppo Editoriale ho pubblicato il libro 'Passione Pasolini - Un Viaggio con David Grieco', prefazione di Paolo Desogus. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo? di Paolo Desogus Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti