Palestina, Israele e la singolare iniziativa del ministro Valditara

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Palestina, Israele e la singolare iniziativa del ministro Valditara

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di Agata Iacono


Stiamo assistendo tutti alla solita narrazione unica, copia incolla, dei media e della lobby partitica, a favore di Israele. Nessun accenno ai decenni di occupazione e genocidio contro il popolo palestinese.

Ma l'iniziativa del ministro "dell'istruzione  e del merito" Valditara è veramente singolare. Non mi sembra che le scuole siano stati sottoposte a ispezione e studenti minacciati di provvedimenti restrittivi se e quando non inneggiavano a Zelensky, ma ricordavano gli anni di vessazioni , discriminazioni, bombardamenti, contro le popolazioni russofone discriminate...

Ma con la Palestina e Israele è diverso.

Qui è lapalissiano chi siano l'occupante e l'occupato, anche se la cronaca dell'ultimo minuto, senza alcuna retrospettiva storica, vuole cancellare la memoria. Noi italiani siamo comunque figli di una politica, della cosiddetta prima repubblica, di apertura e solidarietà verso il popolo palestinese, oppresso e violentato ogni giorno.

Così in alcune scuole gli studenti medi e universitari hanno voluto ribadire il loro appoggio alla causa palestinese.

Scandalo! Il ministro ha annunciato di voler  «elaborare una strategia complessiva per debellare ogni residuo di antisemitismo e promuovere la cultura del rispetto. Questo odio feroce, disumano, richiama le esperienze dei peggiori totalitarismi che hanno insanguinato e continuano a insanguinare il mondo intero. Vogliamo verificare se qualcuno ha realmente manifestato atteggiamenti di odio, di antisemitismo o di incitamento alla guerra contro Israele. Chi ha gioito per azioni che hanno portato a sgozzare bambini e ragazzi, donne e uomini innocenti, solo perché ebrei, deve essere perseguito dalle leggi penali».
La risposta degli studenti non si è fatta attendere.

Lo slogan è "La solidarietà alla Palestina non si criminalizza".

In un comunicato, ripreso dall'agenzia Dire, gli studenti dell’organizzazione studentesca @osa.nazionale, con altre sigle e coordinamenti, tra cui spicca "Cambiare Rotta", (i movimenti delle tende per affitti equi ai fuori sede), saranno oggi in protesta davanti al ministero dell’Istruzione, in viale Trastevere a Roma. 
 
La mobilitazione è scattata in risposta alle parole del ministro Valditara, che ha dichiarato di voler perseguire i membri dei “collettivi studenteschi che inneggiano ad Hamas”.

“Le dichiarazioni del ministro sono false e pretestuose e mostrano un più ampio disegno, quello di criminalizzare la solidarietà al popolo palestinese, che vive in un regime di occupazione pluridecennale, violazione sistematica dei diritti umani, violenza sui civili da parte del regime sionista- scrivono gli studenti di Osa in una nota- Recente è la notizia del bombardamento da parte di Israele di due ospedali di Medici Senza Frontiere in Palestina negli scorsi giorni, a conferma dell’atteggiamento barbaro, permesso dall’Occidente, dell’esercito sionista. L’Osa non ci sta: la solidarietà alla Palestina non si criminalizza."

La nota aggiunge: "Lo diciamo oggi al Miur, lo diremo nelle scuole di tutta Italia il 13 ottobre, giornata nazionale di agitazione studentesca in solidarietà alla Palestina. La solidarietà alla Palestina non si criminalizza”
 

Agata Iacono

Agata Iacono

Sociologa e antropologa

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