Perché il capo della CIA è andato in Argentina?

2088
Perché il capo della CIA è andato in Argentina?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Ancora movimenti degli USA in Argentina. Mercoledì pomeriggio, il direttore della Central Intelligence Agency (CIA), William Burns, è arrivato a Buenos Aires in visita senza preavviso per tenere una serie di incontri con alti funzionari del governo argentino, guidato dall’ultraliberista Javier Milei.

Al momento sono confermati gli incontri con il capo di stato maggiore, Nicolás Posse, e il presidente dell'Agenzia federale di intelligence (AFI), Silvestre Sívori, ai quali ha partecipato anche l'ambasciatore statunitense in Argentina, Marc Stanley, secondo quanto riporta C5N. 

Sebbene non sia stato reso noto un ordine del giorno ufficiale, si stima che tra le questioni affrontate ci sarà il monitoraggio delle politiche di sicurezza e delle azioni intraprese per combattere i gruppi descritti da Washington come "terroristi" che operano in America Latina, la protezione da possibili attacchi informatici e la cooperazione bilaterale in materia di intelligence, sottolinea TN.

Burns, nominato dal presidente Joe Biden nel 2021, è un diplomatico di lungo corso che gli esperti considerano "il direttore più potente che la CIA abbia mai avuto nei suoi 76 anni di storia", osserva il giornale, il che potrebbe essere interpretato come un ulteriore appoggio della Casa Bianca a Milei, sebbene non sia stato confermato alcun incontro tra il funzionario statunitense e il presidente.

La visita del capo della CIA anticipa quella programmata per il mese di aprile di Laura Richardson, capo del Comando Sud degli Stati Uniti. Segno inequivocabile che gli Stati Uniti fanno grosso affidamento sul nuovo governo argentino di Milei per portare avanti la propria agenda, leggi i propri interessi, in America Latina.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti