PNRR: indebitarsi con Bruxelles per salvare aziende straniere

2705
PNRR: indebitarsi con Bruxelles per salvare aziende straniere

La truffa e l’inutilità del “Piano nazionale di ripresa e resilienza” (PNRR) sta nel fatto che i fondi europei (ammesso arrivino davvero) andranno a favorire, in massima parte, beni e servizi prodotti e forniti da società estere.

Questo significa che lo Stato italiano si indebiterà con gli strozzini di Bruxelles per salvare le aziende straniere che, con la scusa di salvaguardare l’occupazione dei lavoratori italiani, dreneranno enormi risorse pubbliche. Somme che qualunque altro governo di sani di mentre avrebbe investito esclusivamente in favore dell’economia nazionale. 

Detto in altre parole. 

Dalla gigantesca crisi che si è prodotta a causa della pandemia, non se ne esce pompando soldi nell’economia a cazzo di cane. Sperando, come al solito, che il mercato si autoregoli e tutto si aggiusti magicamente da solo. 

L’unica strada realmente efficace per risollevare il tessuto produttivo italiano è finanziare in modo mirato e programmato (qualcuno direbbe pianificato, almeno in parte) le aziende con capitali interni e sedi legali in Italia. 

Incentivando nuove aperture, panificando la costruzione di nuovi poli industriali (possibilmente ecosostenibili) e risollevando le nostre spopolate e depresse aree artigianali e manifatturiere attualmente piene solamente di capannoni decadenti e abbandonati.

Autarchia? Nient’affatto. 

Lo stanno facendo pari pari negli USA di Biden con il programma “Buy American”. Il provvedimento governativo iper-protezionista che punta a incentivare e tutelare il mercato e la produzione interna anziché quella estera. 

E invece noi, in nome de Leuropa, del libero mercato e della sedicente solidarietà europea, andremo gaudentemente a finanziare coi nostri soldi le aziende francesi, tedesche e olandesi. E andando così a salvare il culo agli stessi che - fosse dipeso esclusivamente da loro - ci avrebbero lasciato allegramente fallire per ricomprarci a prezzo stracciato. 

Poi quello che fanno i libdem americani torneremo a considerarlo quando ci sarà da ciarlare nuovamente di tutela delle minoranze e sedicenti diritti civili. Con buona pace di tutto il resto.

Antonio Di Siena

Antonio Di Siena

Direttore editoriale della LAD edizioni. Avvocato, blogger e autore di "Memorandum. Una moderna tragedia greca" 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il casus belli della Groenlandia di Loretta Napoleoni Il casus belli della Groenlandia

Il casus belli della Groenlandia

L'economia Usa cola letteralmente a picco di Giuseppe Masala L'economia Usa cola letteralmente a picco

L'economia Usa cola letteralmente a picco

E le deportazioni di Obama e Biden? di Francesco Santoianni E le deportazioni di Obama e Biden?

E le deportazioni di Obama e Biden?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza

Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Che fine ha fatto la democrazia? di Giuseppe Giannini Che fine ha fatto la democrazia?

Che fine ha fatto la democrazia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti