Putin: «L'Italia riceve gas più economico dalla Russia grazie a contratti a lungo termine»

Putin: «L'Italia riceve gas più economico dalla Russia grazie a contratti a lungo termine»

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In tutto il mondo sono segnalati problemi derivanti dagli aumenti dei prezzi dell’energia. Tante aziende sono state costrette a fermare le produzioni a causa di questi forti aumenti. Ma dall’incontro tra Putin e le imprese italiane è emerso un aspetto che favorisce le imprese italiane che ricevono il gas dalla Russia. 

Le aziende italiane ricevono il gas naturale russo a prezzi molto più bassi di quelli di mercato grazie ai contratti a lungo termine, ha affermato Putin nell’incontro con la comunità imprenditoriale italiana promosso dalla Camera di commercio italo-russa. 

"Vorrei sottolineare che le aziende energetiche italiane continuano a lavorare con Gazprom sulla base di contratti a lungo termine e attualmente hanno la possibilità di acquistare gas a prezzi, direi, molto più bassi di quelli di mercato - quelli cosiddetti di mercato, quelli spot, che sono cresciuti significativamente con l’arrivo del freddo inverno e per la carenza di offerta", ha evidenziato Putin, secondo quanto riferisce l’agenzia Tass.

La Russia vede serie prospettive di espansione del partenariato commerciale tra Mosca e Roma anche in altre sfere energetiche, ha detto il presidente russo. Questo si riferisce in primo luogo allo sviluppo, all'uso e alla commercializzazione delle fonti di energia rinnovabili, ha notato.

Il business italiano ha già investito circa 500 milioni di euro nella costruzione di impianti eolici in tre regioni russe, ha aggiunto Putin.

Un’ulteriore motivazione per respingere al mittente l’idea di applicare nuove sanzioni contro la Russia. L’Italia così come altri paesi europei pagherebbe molto care le conseguenze, in un periodo già non facile per le economie fiaccate dalla pandemia e la carenza di offerta energetica. 

Gli atlantisti più intransigenti sono invece pronti a recidere ogni legame commerciale con la Russia pur di allinearsi ai desiderata di Washington. Pure se questi vanno nettamente contro gli interessi nazionali. Ma non sarebbe la prima volta che ciò accade, in un paese che ormai è sceso al rango di semi-colonia. 

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