Renzi e Salvini, due destre che hanno un unico orizzonte

10350
Renzi e Salvini, due destre che hanno un unico orizzonte

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Paolo Desogus*
 

Le ultime uscite ultraliberiste di Matteo Salvini fanno il paio con quelle di Renzi. Sono le uscite di due miserabili della politica, due personaggi senza uno straccio di idea, disposti a credere e a dire ciò che più conviene per sfruttare ogni momento, ogni circostanza, ogni occasione di consenso.
 

Certo, a Renzi non è andata molto bene. Il suo partito si attesta al 2%. Ma le sue idee no, sono molto diffuse. Renzi è del resto l'uomo che è riuscito ad ottenere un largo consenso nel campo liberal, senza mascherare le proprie convinzioni di estremista liberista. Ha però esagerato. I liberal italiani, cioè l'area che va dal PD e raggiunge diversi settori di LeU (e persino alcuni gruppi radicali), hanno da tempo una visione politica neoliberale. Per un vecchio retaggio desiderano però che le idee in materia economica vengano mascherate da una patina di buoni sentimenti e di pseudo valoro di facciata, come l'antifascismo e l'europeismo (che in realtà è solo sudditismo, di europeista in senso maturo e realistico non c'è nulla). In quest'area politica c'è gente che candidamente evoca Berlinguer nel propri discorsi, ma non sa dire nulla sulle morti sul lavoro, sulla disoccupazione, sull'impoverimento del sud, sull'aziendalizzazione della scuola. Renzi, senza rendersene conto, ha mostrato in faccia con i suoi modi brutali tutta l'ipocrisia di questa gente di sinistra in superficie e di destra nel credo politico. Il PD di Zingaretti e gran parte di LeU sono infatti partiti intimamente renziani, ma non vogliano che glielo si dica.

Devono illudersi di essere migliori.


Salvini in questo frangente è più fortunato. Il suo elettorato vuole distanziarsi, anche sul piano simbolico, dall'elettorato liberal senza infingimenti. Questo bacino elettorale è infatti formato da un popolo che cerca un riscatto nei modi volgari, nell'arroganza, nel provincialismo che Salvini, interpretando la parte, è in grado di esprimere meglio di chiunque altro.

L'Italia di Salvini si sente brutta, è stata del resto depredata di valori sociali e comunitari, di speranze collettive, di ambizioni comuni. È un'Italia che non riesce a non somigliare a se stessa. Non sa immaginarsi migliore e si accontenta di sguazzare nello stesso schifo che ha prodotto. Paradossalmente però è più genuina dell'elettorato liberal, che crede di essere superiore e che rifiuta di vedersi per ciò che in realtà è nascondendosi dietro la figura di eroi improbabili: ultimamente Greta, Carola Raketete altri personaggi artificiali che il salviniano medio odia per le stesse ragioni per cui sono amati dai liberal. Quella di Salvini e quella (che è stata) di Renzi sono due brutte Italie, una rozza e impolitica, l'altra ipocrita e opportunistica. Sono entrambe manifestazioni della destra che in fondo ha come unico orizzonte il mercato e l'individualismo sfrenato.


*Professore all'Università Sorbona 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La legge di Netanyahu in Italia di Giorgio Cremaschi La legge di Netanyahu in Italia

La legge di Netanyahu in Italia

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti