Riconoscere e sterminare

3674
Riconoscere e sterminare


di Pasquale Liguori 

Ennesimo spettacolo disgustoso: governi che “riconoscono” la Palestina con una mano, mentre con l’altra forniscono armi, intelligence e copertura diplomatica al genocidio in corso, partecipando attivamente allo sterminio.

È un teatrino indegno, che pretende di spacciare per gesto di pace quello che in realtà è solo l’ennesima mossa di facciata per salvare Israele e riciclare la propria immagine.

La formula dei “due Stati” viene riesumata non per liberare la Palestina, ma per proteggere la legittimità di Israele, per deflazionare la rabbia globale e mantenere intatta la struttura coloniale.

Leader europei screditati, con il consenso ai minimi storici, usano questa mossa come diversivo elettorale, fingendo di concedere a un popolo martoriato ciò che dal XIX secolo (ben prima del 1948 e altro che 7 ottobre 2023!) ha contribuito a distruggere. È la caricatura della giustizia: il riconoscimento dei “resti”, della “carcassa” di una nazione.

E come se non bastasse, a essere premiata è l’Autorità Palestinese, che da anni agisce come cinghia di trasmissione dell’occupante, confezionando l’ennesima resa come se fosse vittoria. È la collaborazione travestita da sovranità, la complicità presentata come riconoscimento.

Riconoscere la Palestina mentre si partecipa al genocidio del suo popolo, imponendo persino chi debba governarla, non è solo ipocrisia: è barbarie istituzionalizzata. È una tattica cinica e depravata per mantenere lo status quo e trasformare l’annientamento di un popolo in campagna di pubbliche relazioni.

I diritti non vengono concessi dai carnefici, si conquistano. E l’unico riconoscimento che avrebbe valore sarebbe quello che mette in discussione l’esistenza stessa dello Stato coloniale che oggi devasta Gaza e opprime la Palestina.

Tutto il resto è scenografia, fumo tossico, complicità.

 



ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti