Il futuro di John Elkann (e di altri oligarchi italiani): ma il problema sono i "comunisti"...
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di Alessandro Volpi*
Come si organizzano i ricchi. John Elkann, con il contributo dell'ex ministro inglese Osborne, ha dato vita a "Lingotto", una società di diritto olandese con sede fiscale a Londra, che opera con i più innovativi strumenti finanziari per valorizzare oltre 10 miliardi di euro di proprietà Elkann e di alcune altre famiglie decisamente "benestanti".
Nel frattempo l'uomo più ricco d'Italia Giovanni Ferrero ha creato uno strumento analogo, "Teseo Capital", con sede in Lussemburgo e una dotazione di quasi 4 miliardi di euro per fare operazioni simili. Sulla stessa falsariga si muove "Dea Capital" delle famiglie Drago e Boroli, impegnante a tempo pieno nei fondi immobiliari.
L'ultimo in ordine di tempo è Alessandro Benetton che ha costituito "21 Next" con una disponibilità di circa 13 miliardi di patrimoni di super ricchi. Vale la pena ricordare che nella Legge di bilancio in discussione per questi soggetti sono previsti incentivi sulle rottamazioni, crediti d'imposta, semplificazioni per il private equity e naturalmente l'assenza di alcuna forma di imposizione patrimoniale.
Ma il problema sono i "communisti".
*Post Facebook del 21 dicembre 2025

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