Ristabiliamo la priorità tra diritti sociali e civili. Che la terra ti sia lieve Luana

6952
Ristabiliamo la priorità tra diritti sociali e civili. Che la terra ti sia lieve Luana

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Luana a soli 22 anni era già una lavoratrice e una giovane madre. È morta ieri, nella fabbrica tessile in cui faceva l’operaia, trascinata e schiacciata viva da un rullo.
Stamattina suo figlio di cinque anni si è svegliato orfano, mentre la generazione di sua madre, insieme ad artisti, intellettuali e politici, è troppo occupata a discutere di questioni di genere e accusare di benaltrismo chiunque creda che la priorità di questo Paese sia ancora tutelare il lavoro.
Perché, vedete, qui il problema non è il presunto conflitto fra diritti sociali e civili.
Quanto piuttosto il rendersi conto dell’uso strumentale che viene fatto di questi ultimi. Usati come paravento progressista e migliorativo della società nel suo complesso mentre il diritto al lavoro, pietra angolare della nostra Costituzione e cardine dell’emancipazione e dello sviluppo degli individui, viene smantellato, sfruttato, vilipeso e reso sempre più precario e insicuro in nome del mercato e della produttività.
Nessuna contrapposizione quindi. Solo la sacrosanta necessità di ristabilire un ordine di priorità.
E non mi si venga a dire che “le due lotte vanno insieme”. Inizierò a crederci quando vedrò i partiti e la presunta intellighenzia di “sinistra”, acculturata e benestante, lottare altrettanto compattamente a difesa del lavoro. Mobilitata per promuovere un dibattito pubblico totalizzante, che abbia come unico obiettivo spiegare alle giovani generazioni quali sono le reali cause che ci hanno condotto a questo disastro. E, soprattutto, quali soluzioni concrete adottare per venire fuori da una condizione drammatica che riguarda il futuro del Paese nella sua interezza.
Fino ad allora, scusatemi, non potrò essere dei vostri. Anche a costo di passare, ancora una volta, per rossobruno, conservatore, criptofascista, reazionario o qualunque altra cosa vi venga in mente (continuate tranquillamente voi).
A impormelo è la mia coscienza di uomo, di cittadino e di socialista. Che non vuole arrendersi all’idea che - mentre il capitalismo selvaggio procede impunito nel distruggere tutto - ci si debba far dettare l’agenda politica da chi, con tutta evidenza, non ha mai rischiato di morire schiacciato da un macchinario industriale. E, cosa ancor più grave, utilizza strumentalmente le legittime rivendicazioni delle minoranze per nascondere il colossale tradimento compiuto in danno di milioni di onesti lavoratori. Le cui vite sono state svendute e sacrificate sull’altare della religione della modernità. Un culto che, individualmente, consente a tutti di essere chiunque si voglia. Purché non ci si ribelli mai alla propria eterna condizione di schiavi.
Questo è. Il resto, per il momento, non mi interessa.
 
 

Antonio Di Siena

Antonio Di Siena

Direttore editoriale della LAD edizioni. Avvocato, blogger e autore di "Memorandum. Una moderna tragedia greca" 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti