Russia e Stati Uniti si incontrano a Istanbul

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Russia e Stati Uniti si incontrano a Istanbul

Una nuova pagina nei complessi rapporti tra Russia e Stati Uniti è stata scritta questo giovedì a Istanbul, dove le delegazioni dei due Paesi si sono incontrate per discutere questioni diplomatiche relative alle rispettive ambasciate. Questo incontro, il secondo in poco tempo dopo quello tenutosi la scorsa settimana a Riad, in Arabia Saudita, rappresenta un tentativo di avvicinamento tra Mosca e Washington, favorito dalla recente "storica" telefonata tra i presidenti Vladimir Putin e Donald Trump.

Le tensioni tra Russia e Stati Uniti hanno raggiunto livelli critici negli ultimi anni, soprattutto a causa dell'amministrazione dem statunitense che voleva infliggere una sconfitta strategica alla Russia utilizzando la carta Ucraina. Tuttavia, con l'insediamento di Trump alla Casa Bianca, la politica estera statunitense ha subito una svolta significativa, allontanandosi dalla strategia di isolamento di Mosca perseguita dall'amministrazione Biden.

L'incontro di Istanbul, come ha sottolineato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, fa seguito a un'intesa raggiunta durante la telefonata tra Putin e Trump del 12 febbraio e a un precedente incontro diplomatico di alto livello in Arabia Saudita il 18 febbraio. Quest'ultimo, definito "molto positivo" dalla delegazione russa e "un primo passo storico" da quella statunitense, ha segnato l'inizio di un dialogo volto a porre fine al conflitto in Ucraina e a migliorare le relazioni diplomatiche ed economiche tra i due Paesi.
Le questioni in agenda

L'obiettivo principale dell'incontro di Istanbul è stato quello di affrontare i problemi sistemici che hanno ostacolato il lavoro delle ambasciate russe e statunitensi negli ultimi anni. A causa delle reciproche espulsioni di diplomatici, chiusure di uffici e altre restrizioni, le relazioni diplomatiche tra i due Paesi sono state gravemente compromesse. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha accusato l'amministrazione Biden di aver creato "ostacoli artificiali" per l'operato dell'ambasciata russa, a cui Mosca ha risposto con misure simili.

Valentina Matvienko, presidente del Consiglio della Federazione russa, ha espresso fiducia nel raggiungimento di accordi che ripristinino il "lavoro a pieno regime delle nostre missioni diplomatiche". Ha inoltre sottolineato che il ritorno a una "comunicazione civilizzata" è essenziale per superare le tensioni accumulate negli ultimi anni.
Le prospettive future

Sebbene l'incontro di Istanbul non abbia incluso discussioni dirette sull'Ucraina, è stato visto come un test della volontà di entrambe le parti di riparare le relazioni bilaterali. Un portavoce del Dipartimento di Stato americano ha chiarito che l'agenda non includeva questioni politiche o di sicurezza, ma ha aggiunto che la costruttività dei colloqui avrebbe rivelato rapidamente se la Russia fosse disposta a impegnarsi in buona fede.

Donald Trump ha espresso l'intenzione di raggiungere rapidamente un cessate il fuoco in Ucraina, ma Putin ha moderato le aspettative, sottolineando che senza il ripristino della fiducia tra Russia e Stati Uniti, non sarà possibile fare progressi significativi. Intanto, Ucraina e alleati europei guardano con preoccupazione alla possibilità che un accordo tra Washington e Mosca possa marginalizzarli e certificare la loro sconfitta strategica.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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