Sahra Wagenknecht (Die Linke): Quando la politica dall’accoglienza genera tensioni sociali

Sahra Wagenknecht (Die Linke): Quando la politica dall’accoglienza genera tensioni sociali

Una buona parte della sinistra che vive in quartieri benestanti ha rifiutato di guardare a questi problemi. Se ne parliamo veniamo accusati di razzismo

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!



di Sahra Wagenknecht - sinistra.ch


La decisione di Angela Merkel di ospitare un milione di persone ha provocato un’ondata di antagonismo sociale e un rafforzamento dei conflitti politici. Perché, allo stesso tempo, non è stato fatto molto per prevenire i problemi che esistevano già prima di essere rinforzati in una maniera estrema. E naturalmente, questi sono problemi che colpiscono ancora una volta i più poveri.




Pertanto, i rifugiati, che sono anche poveri, sono alla ricerca di appartamenti popolari, quindi nei quartieri svantaggiati. Ma la Germania è gravemente carente di alloggi popolari, perché il governo ha preferito seguire una politica di austerità. La competizione abitativa cresce man mano che i rifugiati vengono fatti arrivare. La situazione è in continuo peggioramento, molte scuole si trovano in brutti quartieri, che avevano già grossi problemi prima del 2015. Infine, nei settori a basso salario, proprio dove sono impiegate persone poco qualificate, la concorrenza è diventata feroce.


Ho parlato di recente con un tedesco che lavora nel campo della pulizia industriale. Ha perso il lavoro perché il suo capo è alla ricerca di impiegati ancora meno retribuiti, che non hanno bisogno di avere una grande padronanza della lingua. Una buona parte della sinistra che vive in quartieri benestanti ha rifiutato di guardare a questi problemi. Se ne parliamo veniamo accusati di razzismo. A causa di tali errori, la sinistra non riesce più a comunicare con i più poveri, che non votano più, o votano per l’estrema destra.

Potrebbe anche interessarti

L'agenda Draghi-Meloni di Giorgio Cremaschi L'agenda Draghi-Meloni

L'agenda Draghi-Meloni

L'Ambasciatore russo "convocato" dalla Farnesina su ordine dell'UE di Marinella Mondaini L'Ambasciatore russo "convocato" dalla Farnesina su ordine dell'UE

L'Ambasciatore russo "convocato" dalla Farnesina su ordine dell'UE

Combattere l'imperialismo significa nominarlo (e smascherarlo)   di Bruno Guigue Combattere l'imperialismo significa nominarlo (e smascherarlo)

Combattere l'imperialismo significa nominarlo (e smascherarlo)

28 OTTOBRE 2022: APPELLO PER UN SECOLO ANTIFASCISTA di Alberto Fazolo 28 OTTOBRE 2022: APPELLO PER UN SECOLO ANTIFASCISTA

28 OTTOBRE 2022: APPELLO PER UN SECOLO ANTIFASCISTA

Gas a questi prezzi. "L'euro non ha più senso" di Antonio Di Siena Gas a questi prezzi. "L'euro non ha più senso"

Gas a questi prezzi. "L'euro non ha più senso"

Draghi o non Draghi, resta la gabbia dell'eurozona di Thomas Fazi Draghi o non Draghi, resta la gabbia dell'eurozona

Draghi o non Draghi, resta la gabbia dell'eurozona

Libia, l'Italia si prepara alla guerra preventiva? di Michelangelo Severgnini Libia, l'Italia si prepara alla guerra preventiva?

Libia, l'Italia si prepara alla guerra preventiva?

Gorbachev: ritorno alla terra di Daniele Lanza Gorbachev: ritorno alla terra

Gorbachev: ritorno alla terra

I 25 anni di Google e il potere "ipnotico" di YouTube di  Leo Essen I 25 anni di Google e il potere "ipnotico" di YouTube

I 25 anni di Google e il potere "ipnotico" di YouTube

Donbass: la sinistra europea che copre l'imperialismo di Paolo Pioppi Donbass: la sinistra europea che copre l'imperialismo

Donbass: la sinistra europea che copre l'imperialismo

Populismo terminale. La dispersione della sinistra e della destra di Damiano Mazzotti Populismo terminale. La dispersione della sinistra e della destra

Populismo terminale. La dispersione della sinistra e della destra