Sull'appello dei 40 mila liceali per l'abolizione della prima prova scritta

1153
Sull'appello dei 40 mila liceali per l'abolizione della prima prova scritta

Leggo che quarantamila studenti delle superiori hanno firmato un appello per l'abolizione della prova scritta all'esame di maturità. 

Prima di dare un giudizio articolato vorrei leggere il testo dell'appello in questione. Tuttavia una prima considerazione mi azzardo a farla "a prescindere" (come direbbe Totò). 

Negli ultimi anni in cui ho insegnato all'Università (fino al 2013) a ragazzi dei primi anni di corso, ho avuto modo di misurare i devastanti effetti del progressivo degrado delle scuole medie inferiori e superiori causato da una serie di demenziali "riforme", da continui tagli alle risorse per il sistema educativo, dalle condizioni di precarietà e di bassi salari in cui sono costretti a lavorare i docenti e, last but not least, dai dispositivi di individualizzazione, passivizzazione e rincoglionimento cui i ragazzi sono sottoposti da parte dell'industria culturale. 

Risultato: scarsa o nulla padronanza della lingua scritta e parlata (ai limiti dell'analfabetismo di ritorno), drastica riduzione del vocabolario (ridotto a poche centinaia di parole), ignoranza impressionante delle materie storiche e geografiche, ridotta capacità di argomentazione (la logica lineare, associata alle pratiche di lettura e scrittura, viene sostituita dalle associazioni per link generate dall'assidua fruizione dei nuovi media). 

Significativamente le eccezioni erano legate all'appartenenza a famiglie dei ceti medio alti e/o dotate di elevate competenze culturali e all'avere frequentato il liceo (soprattutto quello classico), a conferma della riacquisita funzione di selezione di classe delle istituzioni educative (soprattutto superiori e universitarie). 

Mi chiedo se quell’appello non esprima il senso di scoramento di coloro che si sentono esclusi a  priori da quella competizione per accedere ai piani alti del sistema. 

Come dire: perché mi devo dannare l’anima se poi finisco a fare il rider piuttosto che a lavorare in un call centre? 

Comprensibile ma sbagliato. Credo a che a quei ragazzi andrebbe spiegato che esistono altre ragioni per impadronirsi di un livello minimo di competenze linguistiche, a partire dalla capacità/possibilità di capire, approfondire e utilizzare i motivi per cui è giusto lottare contro il sistema che li marginalizza. 

Se poi una parte dei firmatari vuole semplicemente rendersi la vita più facile e vivere senza patemi gli anni della scuola come “parcheggio”, prima di essere inseriti in una realtà di disoccupazione, sotto occupazione e/o di supersfruttamento, allora tanto peggio per loro…Resto aperto a eventuali smentite (e anzi spero ardentemente di riceverne).

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La strategia del pitone di Donald Trump di Giuseppe Masala La strategia del pitone di Donald Trump

La strategia del pitone di Donald Trump

Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West di Raffaella Milandri Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West

Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il giudice Ben Sagi e la degenerazione del neoliberismo di Paolo Desogus Il giudice Ben Sagi e la degenerazione del neoliberismo

Il giudice Ben Sagi e la degenerazione del neoliberismo

La Dottrina Monroe nell'era della pirateria di Geraldina Colotti La Dottrina Monroe nell'era della pirateria

La Dottrina Monroe nell'era della pirateria

Scusaci Mattarella di Alessandro Mariani Scusaci Mattarella

Scusaci Mattarella

Gran Teatro delle Ombre di Bruxelles di Marco Bonsanto Gran Teatro delle Ombre di Bruxelles

Gran Teatro delle Ombre di Bruxelles

Liquidazione del nazista Kapustin di Marinella Mondaini Liquidazione del nazista Kapustin

Liquidazione del nazista Kapustin

Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale di Giuseppe Giannini Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale

Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale

Dal commercio al check-in... una storia già vista di Antonio Di Siena Dal commercio al check-in... una storia già vista

Dal commercio al check-in... una storia già vista

DELENDA EST di Gilberto Trombetta DELENDA EST

DELENDA EST

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

ANPI, Napoli e il doppio standard di guerra di Giorgio Cremaschi ANPI, Napoli e il doppio standard di guerra

ANPI, Napoli e il doppio standard di guerra

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti