"Un Nuovo Ordine Multivalutario": la strategia cinese sul dollaro

La nuova analisi del professor Fabio Massimo Parenti per l'AntiDiplomatico offre una visione precisa per interpretare una delle trasformazioni geopolitiche ed economiche più significative del nostro tempo

537
"Un Nuovo Ordine Multivalutario": la strategia cinese sul dollaro

Mentre i riflettori dei media sono spesso puntati sulle crisi geopolitiche immediate, un cambiamento epocale e silenzioso sta ridisegnando le fondamenta stesse dell'economia globale. A spiegarlo per l'AntiDiplomatico, in un'analisi chiara e documentata, è il Professor Fabio Massimo Parenti, esperto di relazioni internazionali e affari cinesi. Secondo la sua visione, ciò a cui stiamo assistendo non è il semplice declino del dollaro statunitense, ma l'emergere di un sistema finanziario internazionale radicalmente nuovo, guidato da una strategia articolata della Cina.

Yuan digitale e nuove regole: la strategia concreta di Pechino

Le mosse recenti della Cina non lasciano spazio a dubbi sull'accelerazione del suo piano. Il Professor Parenti fa notare come l'inaugurazione a Shanghai di un nuovo centro per lo yuan digitale (e-CNY), unita alle nuove regole della banca centrale per le transazioni transfrontaliere, siano i tasselli di una strategia ben più ampia.

"Presi insieme questi interventi, di pochi giorni fa, rivelano una strategia più ampia", sottolinea Parenti. "Pechino, insieme a molti altri paesi, sta riducendo silenziosamente la dipendenza dal dollaro statunitense". Un trend che colossi della finanza come Bank of America e JP Morgan hanno già riconosciuto come "evidente".

Un nuovo sistema multipolare

Uno degli equivoci più comuni che il Professor Parenti si preoccupa di sfatare è l'idea che la Cina voglia semplicemente sostituire il dollaro con lo yuan. Al contrario, egli afferma che "si tratta di una interpretazione completamente errata".

"Pechino non ha mai espresso la volontà di imporre la propria valuta come moneta dominante", spiega, "perché considera insostenibile un sistema internazionale incentrato su una singola valuta". L'obiettivo finale, quindi, non è una nuova egemonia, ma la costruzione di un "ordine multivalutario", fondato sull'uso crescente delle valute locali. Come chiarisce il professore: "L'idea, dunque, non è quella di sostituire un'egemonia con un'altra, ma superare una struttura di dominio che ha alimentato squilibri e diseguaglianze globali".

L'analisi del Professor Parenti è supportata da dati precisi:

-    La quota di dollari nelle riserve delle banche centrali è crollata dal 71% (2000) al 58% (2025).

 -   La quota dei pagamenti globali in dollari (via SWIFT) è scesa dal 61% al 48% in 15 anni.

Un nuovo equilibrio globale

In conclusione, il Professor Parenti ci invita a guardare al quadro d'insieme: non assisteremo a una sostituzione del dollaro, ma all'ingresso in un "sistema multivalutario in cui diverse monete coesisteranno con il dollaro".

"La fine del vecchio ordine è l'avvio di un periodo di crescente equilibrio", afferma il professore, "destinato a ridisegnare le relazioni internazionali nei prossimi decenni". E, concludendo con una previsione che fa riflettere, avverte: "E sarà più veloce di quanto si possa immaginare".

Fabio Massimo  Parenti

Fabio Massimo Parenti

L'autore Fabio Massimo Parenti è professore associato di studi internazionali, Ph.D. in Geopolitica e Geoeconomia e membro di Earth Charter International China.
Le sue ultime pubblicazioni sono: La via cinese. Sfida per un futuro condiviso, Meltemi, 2023; Chinese Way: Overcoming Challenges for a Shared Future (English Edition), 2024

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti