USA e 'giovani borghesi' dietro le proteste in Bielorussia. La denuncia di Lukashenko

5325
USA e 'giovani borghesi' dietro le proteste in Bielorussia. La denuncia di Lukashenko

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Non ha dubbi circa l’origine delle proteste nel suo paese il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, rieletto con un ampio margine di vantaggio sui suoi oppositori nelle elezioni presidenziali che si sono tenute lo scorso agosto. 

 

Lukashenko ritiene che le proteste nella repubblica siano state organizzate dagli Stati Uniti che, secondo lui, agiscono attraverso centri in Polonia e Repubblica Ceca, nonché da una classe di "giovani borghesi" emersa in Bielorussia. Questa la denuncia del presidente a una domanda del giornalista russo Yevgeny Rozhkov di Rossiya-1 TV, nel’ambito di un’intervista rilasciata ai principali media russi. 


L'evento si è svolto nel Palazzo dell'Indipendenza a Minsk e ha visto la partecipazione della direttrice di RT Margarita Simonyan, del corrispondente del primo canale Anton Vernitsky, del presentatore televisivo del canale televisivo Russia-1 Yevgeny Rozhkov e infine del redattore capo della stazione radio Govorit Moskva Roman Babayan.



 

"Abbiamo chiesto [al presidente del paese] chi è interessato a questo [sostenere il movimento di protesta in Bielorussia], e da quale parte si aspettava e si aspetta che arrivino i problemi”, ha affermato Rozkov. "Crede che, prima di tutto, gli statunitensi siano dietro a tutto, agendo attraverso i centri in Polonia e nella Repubblica Ceca. Ma ci sono anche ragioni interne, ha dichiarato il presidente. Una delle ragioni è il fatto che due nuove generazioni sono cresciute in Bielorussia, formando una piccola classe di "giovani borghesi" che "vogliono il potere".

 

Le elezioni presidenziali in Bielorussia si sono svolte il 9 agosto. Secondo la Commissione elettorale centrale, il presidente in carica Alexander Lukashenko ha ottenuto l'80,10% dei voti. Svetlana Tikhanovskaya è arrivata seconda, con il 10,12% dei voti raccolti. 

 

Immediatamente dopo l'annuncio dei risultati, le proteste si sono scatenate in tutta la Bielorussia, provocando scontri con le forze dell'ordine durante i primi giorni.

 

Secondo diversi osservatori si è trattato di uno scenario da rivoluzione colorata preparato in preventivamente. L’obiettivo era quello di rovesciare Lukashenko per portare la Bielorussia nell’orbita occidentale. 

 

La Bielorussia è infatti il tassello mancante per creare una sorta di cordone sanitario intorno alla Russia sul fronte occidentale. 

 

Insomma, l’obiettivo dei tentativi di destabilizzazione è Lukashenko, ma il bersaglio grosso è Vladimir Putin.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Malvinas, la verità dietro il racconto occidentale di Fabrizio Verde Malvinas, la verità dietro il racconto occidentale

Malvinas, la verità dietro il racconto occidentale

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L' Occidente adora la guerra di Giuseppe Giannini L' Occidente adora la guerra

L' Occidente adora la guerra

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti