/ VIDEO. Giornata mondiale di Al Quds: Milioni di iraniani manifest...

VIDEO. Giornata mondiale di Al Quds: Milioni di iraniani manifestano il loro appoggio alla causa palestinese

 

Milioni di iraniani sono scesi in piazza questo venerdì per partecipare alle marce del World Al-Quds Day nel rifiuto dell'occupazione israeliana.


Le dimostrazioni, sotto lo slogan "Giornata mondiale di Al-Quds, la vittoria del fronte della Resistenza, la sconfitta del complotto sionista USA, la volontà del popolo palestinese per il ritorno", sono iniziate a Teheran, la capitale, e in 900 altre città del paese persiano. Più di 5300 giornalisti, tra cui 160 stranieri, coprono l'evento nel territorio iraniano.
 
I manifestanti hanno portato bandiere della Palestina, per mostrare solidarietà al popolo palestinese e nel ripudio delle atrocità del regime israeliano, oltre chiedere la fine dell'occupazione dei territori palestinesi.
 
Sui loro cartelli, hanno anche denunciato la decisione del governo degli Stati Uniti di spostare la sua ambasciata da Tel Aviv alla città di Al-Quds (Gerusalemme), e hanno invitato la comunità internazionale a condannare le aggressioni di Washington e del regime israeliano contro i palestinesi.

 

 
Proteste simili sono state organizzate in diverse parti del globo, negli Stati Uniti, in Europa e in diversi paesi dell'America Latina. Inoltre ci sono campagne di social media con etichette come #HolocaustoPalestino e #PalestinaLibre per esprimere sostegno ai palestinesi oppressi dal regime israeliano.
 
Nell'agosto del 1979, il fondatore della Repubblica Islamica dell'Iran, l'Imam Khomeini proclamò l'ultimo venerdì del mese del Ramadan (nono mese del calendario lunare islamico) il giorno mondiale di Al-Quds per attirare l'attenzione della comunità internazionale verso la liberazione delle terre palestinesi, usurpate dal regime israeliano.
 
 
Fonte: Presstv
Notizia del:
Notizia del:
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa