In Europa il 20% dei lavoratori vivono al di sotto della soglia di povertà. Dati ETUC

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In Europa il 20% dei lavoratori vivono al di sotto della soglia di povertà. Dati ETUC

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Prima del vertice di oggi a Bruxelles tra i capi di stato dell'Unione Europea, Bernadette Ségol, segretario generale della Confederazione europea dei sindacati ha voluto lanciare un monito preciso, presentando una serie di dati inquietanti su come l'austerità ha ridotto il tessuto socio-economico del continente: 26 milioni di disoccupati, 10 volte di più del 2008, e 7.5 milioni di giovani disoccupati che non hanno alcuna formazione o educazione.
 
Secondo il presidente della confederazione dei sindacati greci, Yannis Panagopoulos, “l'intervento della troika ha portato il paese sul baratro di una crisi umanitaria”, dato che il “25% del benessere nazionale si è perso” dall'inizio del programma di aggiustamento imposto. “Questo tipo di recessione è senza precedenti”, ha dichiarato a Euractive, rimarcando come il tasso di disoccupazione nel paese sia ormai del 31% e che il 72% di questi sono di lunga durata.
Il quadro diviene ancora più drammatico se si considera che un numero crescente di lavoratori vive ormai al di sotto della linea di povertà, colpiti dall'”unica ossessione della troika: la tassazione sui redditi”. “Abbiamo un nuovo fenomento in Europa: il 20% dei lavoratori vive al di sotto della linea di povertà”, ha rimarcato Panagoupoulos, che ha poi voluto commentare il surplus di bilancio annunciato con enfasi da Samaras e dalla Commissione. “E' stato costruito sulla sabbia e se non c'è crescita nell'economia reale, la Grecia non uscirà mai dalla recessione”. 
 
Secondo I dati resi noti dall'ETUC, la confederazione dei sindacati europei, inoltre, solo 10 dei 28 paesi dell'Ue non hanno visto una diminuzione dei salari reali e quindi una perdita di potere d'acquisto da parte dei lavoratori.  

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