Caracas. Gli Stati Uniti cercano i soliti pretesti "umanitari" per intervenire in Venezuela

Ministro Difesa: "L'impero americano" con il pretesto di "difendere i diritti umani e la libertà, mira a creare ancora una volta le condizioni necessarie per intervenire nel nostro paese

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Caracas. Gli Stati Uniti cercano i soliti pretesti "umanitari" per intervenire in Venezuela

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Il ministro della Difesa della Repubblica bolivariana del Venezuela, Vladimir Padrino López, respinge con "profonda indignazione" le dichiarazioni del responsabile del Comando Sud degli Stati Uniti, John Kelly, il quale aveva annunciato che Washington sarebbe potuta intervenire in Venezuela perché la nazione latinoamericana "è prossima all'implosione".
 
"L'impero americano" con il pretesto di "difendere i diritti umani e la libertà, mira a creare ancora una volta le condizioni necessarie per intervenire nel nostro paese, utilizzando come pretesto una possibile crisi umanitaria o un presunto crollo economico", ha dichiarato il Ministro venezuelano alla  Padrino ha detto citato da Venezolana de Television.
 
In una recente intervista con la CNN, Kelly aveva detto di pregare ogni giorno per il Venezuela e di essere rimasto preoccupato per il paese sudamericano, con un'economia sull'orlo dell'implosione e un paese che potrebbe affrontare una crisi senza gli aiuti umanitari di emergenza da parte degli Stati Uniti.
 
Da parte sua, il presidente venezuelano Nicolas Maduro aveva dichiarato martedì che Washington sta "dando l'ordine di cercare di distruggere" la Repubblica Bolivariana e ha chiesto il sostegno dell'America Latina e dei Caraibi alle nuove minacce dell'"imperialismo americano". Rispetto alle dichiarazioni di Kelly, Maduro ha dichiarato che ci sono "segnali preoccupanti di disperazione negli ambienti di destra d'élite imperiale. Il migliore indicatore che siamo sulla strada giusta è la disperazione di coloro che odiano il Venezuela".
 
Dopo aver riferito di aver avuto un colloquio con il presidente Evo Morales con gli “artigli di nuovo contro il Venezuela", ha concluso: “Pinochet è un bambino alle prime armi rispetto a ciò che gli Stati Uniti sono disposti a fare".
 
Se solo gli Stati Uniti smettessero di imporre loro presunti valori a suon di colpi di stato morbidi e bombe contro paesi che scelgono una via libera e sovrana, che mondo sarebbe secondo voi?

Qui le dichiarazioni di ingerenza da parte di Kelly:

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