Il popolo ecuadoriano si mobilita in difesa della democrazia

Rafael Correa denuncia: «Vogliono destabilizzarci»

2461
Il popolo ecuadoriano si mobilita in difesa della democrazia



In America Latina è in fase di attuazione una strategia palesemente golpista, volta a rovesciare i governi progressisti e socialisti legittimamente eletti per sostituirli con altri disposti a tornare alla «larga noche neoliberal» dove le élite di questi paesi si arricchivano e i popoli languivano nella fame più nera. Un tempo dove la sovranità nazionale era inesistente e le politiche venivano decise direttamente in quel di Washington che infatti non ha mai accettato di aver perso il controllo sulla quell'area considerata il proprio 'patio trasero'. 

 

Anche l'Ecuador di Rafael Correa si trova invischiato in questa strategia, infatti, il popolo ecuadoriano ha deciso di mobilitarsi in difesa della Revòlucion Ciudadana con una manifestazione che si terrà nella capitale Quito, all'esterno del palazzo presidenziale (Palacio de Carondolet) con uno slogan eloquente: «No pasarán». 

 

 

 

In riferimento alle proteste annunciate dall'opposizione, il presidente Correa attraverso il proprio profilo Twitter ha ricordato che «le manifestazioni sono legittime in democrazia, ma non vi è alcun dubbio riguardo al fatto che vogliono destabilizzarci per impedirci di governare». 

 

Oltre al presidente, anche gli altri dirigenti del Partito di governo Alianza Pais, ritengono che queste annunciate proteste siano parte del golpe morbido che le forze di opposizione vorrebbero attuare in Ecuador così come sta avvenendo in altri paesi sudamericani. 

 

A tal proposito, Correa ha affermato: «L'amore e la speranza dei molti vincerà l'odio di pochi. Non permetteremo che mettano in pratica quello che sta avvenendo in altri paesi». 




ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria di Giuseppe Masala Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

La tecnocrazia digitale e il "chiaroscuro dove nascono i mostri" di Francesco Santoianni La tecnocrazia digitale e il "chiaroscuro dove nascono i mostri"

La tecnocrazia digitale e il "chiaroscuro dove nascono i mostri"

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista di Geraldina Colotti La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti